1946, le Donne cattoliche, la democrazia, il voto: percorsi e partecipazione democratica e religiosa nel secondo dopoguerra

È stato approvato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, un nuovo e ambizioso progetto volto a ricordare e attualizzare l’impegno delle donne cristiane nella storia sociale e politica d’Italia.

Il progetto prende le mosse da un passaggio spartiacque della nostra storia: le elezioni del 2 giugno 1946. In quella data, che vide un’affluenza record dell’89,1%, le donne italiane esercitarono per la prima volta il diritto di voto attivo e passivo, rompendo definitivamente con gli assetti sociali ereditati dal fascismo e dall’Italia liberale.

L’intervento si focalizza sulle donne cattoliche, costituenti e non solo, figure capaci di mediare tra la formazione ricevuta nell’associazionismo e le nuove sfide della politica attiva. In grado di portare nell’impegno sociale il valore di una spiritualità indirizzata alla salvaguardia della persona nelle sue prerogative ineludibili ed essenziali.

Attraverso l’analisi dei fondi conservati nel nostro Archivio Storico, il progetto darà nuova luce a figure del calibro di:

  • Angela Guidi Cingolani: prima donna sottosegretario e voce della ricostruzione morale.
  • Maria de Unterrichter Jervolino: promotrice di una democrazia basata sullo sviluppo integrale dell’uomo.
  • Filomena Delli Castelli: sostenitrice della famiglia come cardine della sussidiarietà sociale.
  • Tina Anselmi, Maria Eletta Martini, Franca Falcucci e Maria Luisa Paronetto Valier: pilastri dell’impegno civile e legislativo del Paese.

Obiettivi e Metodologia: tra Memoria e Innovazione

L’obiettivo non è solo commemorativo, ma di attualizzazione. Il progetto intende connettere le nuove generazioni a questa eredità attraverso un approccio interdisciplinare e l’uso di linguaggi contemporanei.

Attività in programma:

  • Ricerca d’Archivio: Valorizzazione dei documenti inediti, della collezione di periodici e del patrimonio audiovisivo presente sulla piattaforma Digital Sturzo.
  • Laboratori formativi: Percorsi di ricostruzione storico-archivistica per studenti delle scuole superiori e università.
  • Digital Storytelling: Produzione di podcast, video esplicativi e reel per i social network (Instagram, TikTok, Facebook) per rendere fruibile il patrimonio dell’Istituto.
  • Convegni e Pubblicazioni: Incontri di studi internazionali e pubblicazione degli atti nelle storiche collane editoriali dell’Istituto (Il Mulino, Rubbettino).