CRISI INTERNAZIONALI – La Libia di Gheddafi

INTERNATIONAL CRISES – Gheddafi’s Libya

Vignette

11. Gigi+Checco (Luigi Gui – Francesco Ghedini), “La difesa del popolo”, 5 agosto 1984

12. Giorgio Forattini, “La Repubblica”, 9 gennaio 1986

13. Massimo Bucchi, “La Repubblica”, 9 gennaio 1986

14. Vauro Senesi, “Il Manifesto”, 10 gennaio 1986

15. Vauro Senesi, “Il Manifesto”, 11 gennaio 1986

16. Vauro Senesi, “Il Manifesto”, 11 gennaio 1986

17. Gianni Isidori, “Il Secolo d’Italia”, 17 aprile 1986

18. Emilio Giannelli, “Excelsior”, luglio 1986

19. Emilio Giannelli, I preziosi ridicoli, Milano, Mondadori, 1989

20. Emilio Giannelli, I preziosi ridicoli, Milano, Mondadori, 1989

Personaggi presenti nelle vignette

Giulio Andreotti, ministro degli Affari esteri (nn. 11-20)

Mu’ammar Gheddafi, leader e guida della Libia (nn. 11-12, 17-20)

Bettino Craxi, presidente del Consiglio dei ministri (nn. 12, 18)

Arnaldo Forlani, vice presidente del Consiglio dei ministri (n. 18)

Giovanni Spadolini, ministro della Difesa (n. 18)

Contesto

La mancata soluzione del problema dei crediti avanzati dall’Italia nei confronti della Libia fu affrontata nel luglio del 1984 in occasione del viaggio di Giulio Andreotti. Tra le varie proposte, vi fu quella di compensare i crediti con forniture di petrolio.

Nel gennaio 1986, a seguito degli attentati compiuti da terroristi palestinesi agli aeroporti di Roma e Vienna, per i quali gli Stati Uniti d’America sospettavano il coinvolgimento della Libia, la diplomazia italiana, guidata da Giulio Andreotti, avviò contatti con Washington e Tripoli al fine di scongiurare un’operazione militare contro la Libia. Questa tuttavia fu portata avanti nell’aprile successivo con un bombardamento su Tripoli e Bengasi, al quale la Libia – cui l’Italia si era impegnata a bloccare le forniture militari – rispose con un attacco missilistico contro l’isola di Lampedusa.

Nel 1989 la tensione tornò a crescere a causa della preoccupazione di Washington per la presunta produzione di armi chimiche nell’impianto libico di Rabta e Giulio Andreotti operò un altro tentativo di dialogo tra gli Stati Uniti d’America e la Libia per evitare un nuovo conflitto armato.

Fonti presso l’Archivio Giulio Andreotti

prat. 323 Stati Uniti d’America

prat. 1359 Libia

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English version

11. Gigi+Checco (Luigi Gui – Francesco Ghedini), “La difesa del popolo”, 5 agosto 1984

12. Giorgio Forattini, “La Repubblica”, 9 gennaio 1986

13. Massimo Bucchi, “La Repubblica”, 9 gennaio 1986

14. Vauro Senesi, “Il Manifesto”, 10 gennaio 1986

15. Vauro Senesi, “Il Manifesto”, 11 gennaio 1986

16. Vauro Senesi, “Il Manifesto”, 11 gennaio 1986

17. Gianni Isidori, “Il Secolo d’Italia”, 17 aprile 1986

18. Emilio Giannelli, “Excelsior”, luglio 1986

19. Emilio Giannelli, I preziosi ridicoli, Milano, Mondadori, 1989

20. Emilio Giannelli, I preziosi ridicoli, Milano, Mondadori, 1989

CHARACTERS FEATURED IN THE SATIRICAL VIGNETTES

Giulio Andreotti, Minister of Foreign Affairs (nos,. 11-20) Mu’ammar Gheddafi, leader and leader of Libya (nos. 11-12, 17-20) Bettino Craxi, Prime Minister (nos. 12, 18)

Arnaldo Forlani, Deputy Prime Minister (no. 18)

Giovanni Spadolini, Minister of Defence (no. 18) Ciriaco De Mita, President of the Council of Ministers (No. 20)

CONTEXT

The failure to resolve the problem of Italy’s claims on Libya was addressed in July 1984 during Giulio Andreotti’s trip there. Among the various proposals was to offset the credits with oil supplies. In January 1986, following the attacks by Palestinian terrorists at Rome and Vienna airports, in which the United States suspected Libya’s involvement, Italian diplomacy, led by Giulio Andreotti, initiated contacts with Washington and Tripoli in order to avert a military operation against Libya.

However, this was carried out the following April with a bombing raid on Tripoli and Benghazi, to which Libya – to whom Italy had pledged to block military supplies – responded with a missile attack on the island of Lampedusa. In 1989, tensions rose again due to Washington’s concern over the alleged production of chemical weapons at the Libyan plant in Rabta and Giulio Andreotti made another attempt at dialogue between the United States and Libya to avoid a new armed conflict.

GIULIO ANDREOTTI ARCHIVE SOURCES

prac. 323 United States prac. 1359 Libya

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