E’ scomparso Orlando Milana, non un funzionario della Democrazia cristiana ma il funzionario della Democrazia cristiana. Pensate che, giovane partigiano della brigata Morosini (il sacerdote di Roma città aperta di Roberto Rossellini), entrò nella sede della DC in piazza del Gesù il 5 giugno del 1944 insieme con Giuseppe Spataro e Franco Nobili, prendendo possesso di quella che fino a quel momento era stata la sede della corporazione fascista del vetro e della ceramica. Da quel giorno divenne la sede della direzione del partito, e Milana è stato una sorta di funzionario capo della DC ininterrottamente da quella stagione costituente fino agli anni Novanta. Era insomma una personificazione della vita del partito. Sempre attento, sempre discreto, sempre riservato era lui il coordinatore del personale addetto alla segreteria politica, ed egli stesso uomo di fiducia di molti segretari e di altri leader del partito. Per anni è stato anche sindaco del suo paese natale, Olevano romano, trasferendo la sua passione politica ai figli. Con Orlando Milana scompare un testimone prezioso di tante vicende della democrazia Cristiana e del Paese, e un esempio di ciò che era la passione civile e ideale che animava il personale politico delle grandi stagioni passate della vita democratica del Paese. Negli ultimi tempi scrisse alcune memorie di episodi vissuti e di personaggi con i quali aveva avuto sintonia. Attraverso la sua famiglia, alla quale vanno le nostre condoglianze, e quelle personali di chi scrive, sarà importante per l’Istituto Sturzo fissare nella memoria dei nostri archivi la memoria di Orlando Milana.

(G.S.)

Altre notizie in Istituto Luigi Sturzo