L'Istituto ricorda Franca Falcucci

Con grande commozione ricordiamo Franca Falcucci che ci ha lasciati ieri, giovedì 4 settembre. Entra nel grande Panteon democristiano un’altra figura femminile di primo piano del cattolicesimo politico del secolo scorso e della vita democratica del Paese. In questi giorni è di nuovo in primo piano il problema della scuola, delle sue riforme, del suo corpo insegnante. Franca Falcucci è stata negli anni Ottanta un importante ministro della Pubblica Istruzione durante il governo presieduto da Bettino Craxi, respingendo con fermezza numerose provocazioni politiche intentate contro di lei proprio da settori socialisti della maggioranza di governo. Erano gli anni nei quali Franca Falcucci si batteva per la riforma parlamentare della scuola secondaria di secondo grado, sostenuta in questo dalla Democrazia Cristiana. Quando i partiti si esprimevano con forme meno “semplificate” di quelle attuali, su temi come la scuola si organizzavano convegni e dibattiti. Un progetto della DC su scuola e ricerca vide la luce proprio con Franca Falcucci in una conferenza nazionale che si tenne a Bologna dal 19 al 21 dicembre del 1986. Due grandi nodi, spiegava allora, erano da sciogliere per migliorare la scuola italiana e renderla più europea: “capire che cosa vogliamo – diceva – dal nostro sistema scolastico secondario e in quale modo vogliamo affrontare l’elevazione dell’istruzione obbligatoria”. Quella conferenza segnò un momento alto di confronto anche con le parti sociali, dalla Cisl di Franco Marini alla Confindustria di Luigi Lucchini, che all’epoca voleva spostare la LUISS nella zona di Tor Vergata, allargandola e potenziandola. Per questo avrebbe donato un terreno che aveva acquisito della birra Wuhrer.

Franca Falcucci era una cara amica dell’Istituto Sturzo, al quale durante la vita aveva lasciato già numerose carte del suo archivio che comprendeva più di 50 anni di attività politica come ministro, parlamentare, vicesegretario della Democrazia cristiana, delegata nazionale del. Movimento femminile della DC – fu lei a incoraggiare tante nuove leve rosa come Silvia Costa e numerose altre - e infine responsabile del movimento democristiano femminile europeo. Ci sarà tempo, ci dovrà essere tempo per rievocare e approfondire, attraverso lo studio della testimonianza di Franca Falcucci, l’apporto della sensibilità femminile alla vita democratica del nostro Paese.

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