Il 13 giugno a Torino la cerimonia di intitolazione.


A Torino viene intitolata una via a Luigi Sturzo, nel tratto compreso tra Piazza Coriolano e il ponte Diga, alla presenza del sindaco Piero Fassino e del presidente del Consiglio comunale di Torino, Giovanni Maria Ferraris.

L’Istituto ha inviato un messaggio in occasione della cerimonia che sarà letto dal prof. Alessandro Risso, presidente dell'Associazione Popolari di Torino.

L’Istituto Luigi Sturzo esprime la sua viva gratitudine all’Amministrazione Comunale di Torino per la decisione di intitolare una strada della città a Luigi Sturzo. Tale decisione è un riconoscimento alla statura morale, culturale e politica di don Luigi, ed è insieme la sottolineatura di un legame particolare che il fondatore del Partito popolare italiano ha avuto con il capoluogo piemontese.

Si svolse a Torino, nell’allora teatro Scribe, nell’aprile del 1923, il quarto congresso nazionale del Partito popolare che segnò la definitiva rottura con il fascismo. Ed è ancora a Torino, nelle tormentate vicende politiche dei primi decenni del Novecento, che il destino di Sturzo si incrocia con quello di Piero Gobetti e di Antonio Gramsci nel nome degli ideali della libertà, della democrazia, e della lotta antifascista.

Ma c’è un legame ulteriore. L’albero genealogico del cattolicesimo politico italiano, un movimento che ha una grande complessità e infinite articolazioni, trova proprio a Torino e nel Piemonte le sue radici più antiche, risalenti alle Amicizie Cristiane di fine Settecento e poi cresciute attraverso le personalità di don Pio Brunone Lanteri, Massimo D’Azeglio, Vincenzo Gioberti, e tanti, tanti altri.

La strada intitolata a Luigi Sturzo, dunque, contiene in sé questa lunga storia culminata nel popolarismo e nel cattolicesimo democratico del Paese, le grandi esperienze storiche che hanno contribuito a segnare il Novecento politico italiano.

Roberto Mazzotta
Presidente dell'Istituto Luigi Sturzo

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