L'Istituto Luigi Sturzo ricorda Bartolo Ciccardini

Caro Bartolo, dovevamo vederci oggi pomeriggio per registrare una tua intervista su De Gasperi e poi parlare dei progetti per i settanta anni della Resistenza, e poi dell’assemblea dei cattolici, e poi dello Sturzo, e poi, e poi, e poi di tutto quello di cui ogni volta la tua presenza qui all’Istituto diventava l’occasione e lo spunto. E’ stato così anche ieri sera. Sei andato a mangiare in pizzeria con due amici, Lino Piacentini e Alessandro Forlani, hai parlato di politica e ti sei accalorato come sempre, hai detto i propositi che avevi, hai riempito il tuo domani delle scadenze a cui pensavi, e invece stavi dando a due cari amici, che ne sono diventati i testimoni per tutti noi, la tua ultima lezione di politica e di vita: politica e vita, due termini che in te si confondevano insieme con gli altri riferimenti che ti erano familiari: idealità, cultura, impegno, Democrazia Cristiana… Ieri sera hai concluso la tua ultima lezione e come un grande attore sei uscito di scena. Il malore improvviso fuori della pizzeria, la gravità della cosa, il tentativo dei tuoi amici di rianimarti, l’ambulanza, la corsa all’ospedale Sant’Eugenio, ma non c’era più niente da fare. Così tra stanotte e questa mattina la notizia della tua morte e il racconto dei tuoi ultimi istanti ha gelato tutti noi, in un passaparola incredulo e sgomento.

Caro Bartolo, tutti gli amici dell’Istituto Sturzo, tutti i tuoi compagni di impegno e di ideali, si stringono adesso attorno alla tua famiglia, così tragicamente e improvvisamente colpita. Organizzeremo presto il tuo ricordo e saremo in tanti. Ma una cosa va detta subito, ti va attribuita subito, ti va riconosciuta subito, e ritengo che sia l’aspetto essenziale della tua testimonianza. Ci sono cattolici che fanno politica, e certamente desiderano di farla con onestà, con scrupolo, con attenzione a quel bene comune che sul terreno civile si chiama interesse generale. E poi ci sono cattolici che vogliono fare una politica cristianamente ispirata. Che è un’altra cosa, insieme più complicata e straordinaria, perché è il terreno di una mediazione tra cielo e terra, coniugare l’amore di Dio con la giustizia degli uomini, avere la disposizione d’animo che c’è in Diogneto, abitiamo questa terra ma non siamo di questa terra. Tu sei stato un politico così.

G.S.
Roma, giovedì 12 giugno 2014

I funerali si terranno sabato 14 giugno, ore 10.30 alla Chiesa Gesù Buon Pastore - Piazza dei Caduti della Montagnola, Roma.

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