2008

La Commissione incaricata di attribuire il premio Pirovano ha preso in considerazione i diversi volumi pervenuti e si è soffermata su cinque opere di particolare rilievo.

Le opere, tutte premiabili, potevano in qualche modo essere suddivise in tre ambiti tematici: il periodico riemergere del dibattito tra scienza e fede, e il ruolo svolto da personalità che in diversi periodi della storia della Chiesa hanno dato un contributo significativo alla riflessione in tale ambito.

Le due opere prese in considerazione in tale ambito sono: Nicla Buonasorte, Siri. Tradizione e Novecento, Il Mulino, Bologna 2007, un'opera ricca di documentazione inedita, che presenta la biografia intellettuale di un personaggio che ha segnato molti anni della storia di Genova; e Marzia Giuliani, Il vescovo filosofo. Federico Borromeo e I sacri ragionamenti, Olschki, Firenze 2007, un volume che valorizza un personaggio meno noto della storia, offrendo un'edizione critica di un testo di particolare significato.

Il secondo ambito concerne alcune ricerche dedicate ad aspetti nuovi degli studi sull'Inquisizione e sul ruolo svolto in Italia dai gesuiti espulsi dalla Spagna.

Le due opere, in modi diversi, sono fondate su una ricchissima documentazione archivistica, a partire dalla quale gli autori hanno saputo presentare riflessioni e proposte di ricerca di particolare importanza: Gianclaudio Civale, Con secreto y disimulaciòn. Inquisizione ed eresia nella Siviglia del secolo XVI, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli 2007; Niccolò Guasti, L'esilio italiano dei gesuiti spagnoli. Identità, controllo sociale e pratiche culturali (1767-1798), Edizioni di Storia e Letteratura, Roma 2006.

Infine, vi era l'opera di Massimo De Giuseppe, Messico 1900-1930. Stato, Chiesa, popoli indigeni, Morcelliana, Brescia 2007. L'opera si presenta come una vera novità nella storiografia italiana, sia per il tema e il periodo preso in considerazione, sia soprattutto per tutta la parte dedicata alla storia dei popoli indigeni e dei rapporti che la Chiesa ha instaurato nei loro confronti.

La Commissione, proprio in vista di tale novità, e anche del fatto che il volume risponde a tutti i criteri scientifici previsti dal bando del concorso, ha infine deciso di attribuire il premio al volume di Massimo De Giuseppe.