2007

Tavola rotonda Le Chiese dell’Europa orientale nel XX secolo, Roma, Istituto Luigi Sturzo, 11 novembre 2008

Si è tenuta presso l’Istituto Luigi Sturzo una tavola rotonda sul tema Le Chiese dell’Europa orientale nel XX secolo con la partecipazione dei professori Roberto Morozzo Della Rocca e Oxana Pachlovska. Il prof. Umberto Paniccia ha ricordato Desiderio Pirovano a dieci anni dalla morte. Per tale occasione è stato pubblicato il volume Ricerca storica e libertà religiosa. Atti ed interventi 2004-2006.

E' stato inoltre assegnato il Premio Desiderio Pirovano per l’anno 2007 a:

Simona Merlo per il volume All’ombra delle cupole d’oro. La Chiesa di Kiev da Nicola II a Stalin (1905 – 1939), Ediz. Angelo Guerini e associati spa, Milano, 2005.

Motivazione del VII Premio Desiderio Pirovano

Il premio conferito a Simona Merlo riconosce al tempo stesso il valore ed i caratteri di novità del tema prescelto e la solidità scientifica del lavoro svolto.

L’autrice ha scelto la Chiesa ortodossa di Kiev, “la madre delle Chiese russe”, e ha scelto di studiarla nel periodo più drammatico della sua vita. Il periodo che si apre con i conflitti politico- sociali della prima rivoluzione russa e che si chiude nel 1939 quando il terrore staliniano ha portato a compimento in Ucraina la distruzione della gerarchia ortodossa.

Con il 1905 prende l’avvio, per la Chiesa ortodossa russa, una fase di vivaci fermenti, di contrasti dialettici e di spinte al rinnovamento dell’istituzione ecclesiale suscitati – anche in seguito al movimento rivoluzionario con cui è iniziato il 1905 – dal nuovo regime di tolleranza religiosa avviato da Nicola II.

Nel nuovo clima religioso apertosi con il 1905, si ritrovano ad agire – ed in modo particolare a Kiev per ragioni che lo studio rende esplicite – accanto alle istituzioni religiose dell’ortodossia e alle forze morali e intellettuali presenti nel monachesimo e nel clero ucraino, anche molti laici, alcuni dei quali di grande levatura intellettuale. Al nuovo fervore di rinnovamento si sovrapposero con interazioni diverse, tensioni nazionalistiche, la prima guerra mondiale, l’avvio della rivoluzione bolscevica, i disagi e le violenze di una guerra civile, la vittoria politica del marxismo-leninismo finché, con la successiva affermazione dello stalinismo, per la Chiesa ortodossa di Kiev si chiuse nel modo più brutale qualunque spazio di sopravvivenza.

Sul tema e il periodo prescelto, il lavoro dell’autrice si caratterizza per l’ampiezza delle fonti russe ed ucraine consultate; per la ricchezza della documentazione originale messa a frutto; per la paziente ricostruzione delle posizioni culturali e religiose delle forze che si agitano in vista del rinnovamento ecclesiale; per la cura con cui evita, a beneficio del lettore italiano, errate interpretazioni di posizioni “rinnovatrici” per l’ortodossia lette con gli schemi concettuali mutuati dal dibattito ecclesiale nella Chiesa cattolica; per l’impegno posto nel ripercorrere le complesse vicende dei molti protagonisti che affollano la scena della Chiesa di Kiev; per la ricchezza nelle presentazioni di alcuni di essi che talvolta illuminano letteralmente le pagine del libro.

L’oggetto, il periodo esaminato e la ricchezza analitica dello studio compiuto conferiscono al lavoro premiato le caratteristiche un ottimo saggio di “storia locale”, come nella sua preziosa prefazione, fa notare il professor Roberto Morozzo Della Rocca, ma l’accurato trattamento dei nessi che legano l’indagine alle vicende e al contesto più generale della storia politica della Russia e della Chiesa ortodossa russa, conferiscono al saggio lo status di libro di storia nel senso pieno del termine.