Genius Loci. L’archivio della generatività italiana

 

Genius Loci

 

Il progetto avviato nel settembre 2010, ha come obiettivo l’individuazione delle strutture sociali, culturali ed economiche “generative” di valore, idee, principi e pratiche, fortemente radicate nella specificità della tradizione culturale italiana.

Traendo ispirazione dall’opera di Luigi Sturzo che cento anni fa, in un momento di transizione critica, decise di mettersi all’ascolto delle forze sociali disperse, ma ancora vitali e generose, l’Istituto Luigi Sturzo e un apposito gruppo di lavoro, coordinato da Mauro Magatti e di cui fanno parte Andrea Simoncini, Luigino Bruni, Chiara Giaccardi e i consulenti di direzione Johnny Dotti, Andrea Granelli e Stefano Santini, intendono oggi nuovamente dare il proprio contributo allo sforzo per l’individuazione e la riattivazione delle energie positive presenti nel Paese.

In tal senso il gruppo di lavoro sta sviluppando un progetto nazionale di ricerca dedicato all’idea e alla riconoscibilità di una “Italia generativa” che nel suo sviluppo operi rispondendo ad esigenze di carattere sia teorico che metodologico, per la costituzione di una rete che metta in evidenza le strutture sociali, culturali ed economiche “generative” di valore, idee, principi e pratiche, fortemente radicate nella specificità della tradizione culturale italiana.

Più concretamente, il lavoro che si sta realizzando mira a ricercare le tante energie diffuse nel nostro Paese per conoscerle, valorizzarle, metterle in rete, farle dialogare. A questo scopo, si darà luogo nei prossimi mesi alla creazione di un archivio dell’Italia generativa, che intende proporsi quale luogo virtuale in grado di ospitare le storie di generatività che fanno la Storia dell’Italia contemporanea.

La raccolta di una serie di narrazioni - non celebrative ma scientificamente fondate e raccontate in modo comprensibile - servirà come base per apprendere punti di forza e di debolezza dei paradigmi esistenti e per trarre le indispensabili lezioni per il cambiamento. In questo modo, l’Archivio metterà a disposizione materiale utile per capire cosa si deve apprendere dalle esperienze positive in tema di organizzazione delle imprese, della Pubblica Amministrazione e della società civile e per riflettere sulle condizioni strutturali e istituzionali più adatte per aiutare il nostro paese a trovare il proprio posto nel quadro della globalizzazione.

Inoltre, l’archivio rappresenta un’ occasione di incontro e di scambio: La conoscenza di nuove storie stimola Conoscenza; da buone esperienze possono nascere buone pratiche; etc. In altri termini, l’archivio si propone quale incubatore di nuove relazioni, reti, sinergie; facilitatore di processi dialogici e riflessivi; promotore di sperimentazione di soluzioni inedite.

Le ricadute previste di questo sfidante percorso sono molteplici.

Il progetto intende anzitutto contribuire alla ricomposizione di una memoria e alla riscoperta di una tradizione italiana “positiva”, apportando quindi ulteriore valore a quanto già si muove nel nostro Paese e sostenendo la ricostruzione di un tessuto comune di principi, idee, pratiche.

In secondo luogo, l’archivio della generatività costituirà un deposito conoscitivo di indubbio valore a disposizione di quanti desiderano promuovere nuove ipotesi non solo di ricerca, ma anche di lavoro concreto nei diversi ambiti indagati. Tale deposito servirà prima di tutto ai territori, alle imprese e alle Pubbliche Amministrazioni per innovarsi, potenziando le loro capacità e avvalendosi non di teorie ma di esempi concreti, di successi e errori ben compresi. Esse serviranno ad acquisire una migliore coscienza di sé, permettendo così di ancorare a casi reali la strada per indurre i necessari miglioramenti.

In terzo luogo, l’archivio rappresenterà un’ importante occasione di confronto e di dialogo, ed avviare nuove piste di riflessione, di proposta, di azione. Alcune aree tematiche sono già andate emergendo: il potenziale dell’economia civile come “Italian way” alla globalizzazione, l’emergere di nuovi modelli imprenditoriali sensibili al contesto ambientale, sociale, umano, i rischi e le opportunità della riorganizzazione politico-istituzionale federale ed europea, le nuove forme di aggregazione della domanda e dell’offerta per la gestione di beni collettivi, la riconfigurazione dei sistemi di welfare etc. Va da sé che i ritorni previsti dall’avvio di questo percorso non debbono attendersi esclusivamente a livello nazionale, ma anche - e con tutta probabilità più facilmente - a livello locale. E questo perché è proprio la dimensione territoriale che è cruciale nel processo di generazione di valore.

Il territorio italiano, storicamente generativo e produttivo di valore ha da sempre cercato di capitalizzare la sua migliore tradizione e il genio dei suoi figli. Oggi, tuttavia, la congiuntura particolarmente critica a livello globale richiede la capacità di rilanciare senza ulteriore ritardi nuovi percorsi di crescita e garantire un benessere diffuso, solido e durevole.

Alla riscoperta, al racconto e alla capitalizzazione di questo inestimabile valore un primo fondamentale contributo lo darà, con passione e competenza, l’Archivio della generatività.

Contatti
Dr.ssa Alessandra Gatta
Tel. 0668404251
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