L'accoglienza di Roma alle truppe vittoriose.

Questa edizione de «Il Popolo» del 5 giugno 1944 è riapparsa dopo oltre sessanta anni come un omaggio alla figura di Guido Gonella nell'occasione delle celebrazioni per il centenario della sua nascita.

Come mai questa copia è rimasta nascosta per tanto tempo? Forse perché ne erano state stampate un numero esiguo e nessuno nella concitazione di quelle ore aveva pensato di custodire qualche esemplare per la futura collezione del giornale? È un'ipotesi, ma non è quella più plausibile. Peraltro l'importanza di questo numero è tanto maggiore se si pensa che quel lunedì 5 giugno 1944 il più diffuso quotidiano di Roma, «Il Messaggero» non fu in edicola , e neppure lo furono gli altri quotidiani della città, «Il Giornale d'Italia» e «Il Popolo di Roma». «Il Messaggero», che fino al giorno prima, domenica 4 giugno, era schierato contro l'avanzata degli Alleati; riprenderà le pubblicazioni il giorno 6 inneggiando alla liberazione e dando notizia del cambio di direzione: torna a firmare il giornale Tomaso Smith, antifascista della prima ora, arrestato durante l'occupazione della città e poi fuggito dal carcere.

Coincide con la liberazione di Roma la nascita de «Il Tempo» di Renato Angiolillo, ma anche qui il primo numero è del 6 giugno. Tra i giornali clandestini torna in circolazione «l'Unità», ma ancora una volta la prima edizione libera stampata a Roma porta la data del 6 giugno '44.

Il Popolo, numero 5
(Giuseppe Sangiorgi)
Bibliografia (PDF)
Testi presenti nella Biblioteca “Gabriele De Rosa”

 

"Il Popolo", numero 5 (Giuseppe Sangiorgi)


 

"Il Popolo", 5 giugno 1944

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