Campagna nazionale: una legge per il riconoscimento giuridico della minoranza storico-linguistica Rom e Sinti in Italia.

NORME PER LA TUTELA E LE PARI OPPORTUNITÀ DELLA MINORANZA STORICO-LINGUISTICA DEI ROM E DEI SINTI
Presentata dalle associazioni italiane dei Rom e dei Sinti
Giovedì 15 maggio, ore 14.00
Sala Perin del Vaga, Istituto Luigi Sturzo
Via delle Coppelle, 35

Programma (PDF)


Nello stesso giorno, presso la Biblioteca Gabriele De Rosa dell'Istituto Sturzo sarà allestita una mostra di libri e riviste del Fondo Bruno Nicolini.

Don Bruno Nicolini, (Bolzano, 13 gennaio 1927 – Roma, 17 agosto 2012) ha dedicato la sua vita all’accoglienza ed integrazione dei Rom in Italia. E’ stato il fondatore nel 1963 dell’Opera Nomadi e nel 1978 del Centro Studi Zingari, punto di riferimento culturale per la comprensione della loro lunga storia in Europa. Ha partecipato e collaborato al primo grande incontro europeo tra il popolo Rom e Papa Paolo VI, a Pomezia il 26 settembre 1964 e anche a quello dell’8 giugno 2011 con Benedetto XVI. Ha trascorso gli ultimi anni della sua vita accolto dalla Comunità di Sant'Egidio a Roma, dove è morto il 17 agosto 2012 all'età di 85 anni.

Il Fondo Bruno Nicolini è stato donato nel 2013, all'Istituto Sturzo,  dalle professoresse Roberta Cipollini e Giovanna Grenga. E' costituito da 283 monografie ed estratti, 6 periodici tutti catalogati e inseriti in SBN; 197 documenti di letteratura grigia ordinati e catalogati su sistema informatico, completano la donazione materiale vario musicale e video.


I Rom e i Sinti in Italia sono tra i 150 e i 170 mila, un numero modesto rapportato alla popolazione italiana ma una minoranza significativa e soprattutto una minoranza con una propria identità linguistica e culturale. Insediati in Italia sin dal 1400 i Rom e i Sinti sono la minoranza storica più svantaggiata e più stigmatizzata nonostante gli obblighi internazionali e comunitari dell’Italia e gli interventi di numerose organizzazioni internazionali tra le quali il Consiglio d’Europa, l’OSCE e l’Unione Europea. La partecipazione dei Rom e dei Sinti alla vita collettiva italiana con il loro contributo umano e culturale è fondamentale per superare l’esclusione, la marginalizzazione di un popolo che ha attraversato secoli di discriminazione fino allo sterminio razziale nei campi di concentramento e che non deve rimanere confinato nei ghetti fisici e spirituali, nei quali troppo spesso è relegato, affidato all’assistenza.

La campagna nazionale per la raccolta di firme su una legge di iniziativa popolare per il riconoscimento giuridico della minoranza linguistico-culturale rom e sinta italiana, che si presenta il 15 maggio all’Istituto Luigi Sturzo, parte da queste considerazioni e si pone l’obiettivo di realizzare gli articoli 3 e 6 della Costituzione, che prevedono la pari dignità sociale e l’eguaglianza davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali e la tutela di tutte le minoranze linguistiche con apposite norme.

In questo modo si vuole superare il mancato riconoscimento istituzionale come minoranza che è causa della scarsa integrazione nella società e della marginalizzazione sociale ed economica con i gravi fenomeni di pregiudizio e discriminazione che colpiscono un popolo la cui diversità è fondata su valori profond, primo fra tutti la pace. I Rom e i Sinti non hanno mai scatenato una guerra, non rivendicano un loro territorio, sono legati da un senso profondo di comunità e da un patrimonio culturale conservato e trasmesso di generazione in generazione soprattutto attraverso la musica.

La campagna vuole modificare il rapporto con la cittadinanza attraverso il confronto-incontro in occasione delle iniziative di raccolta firme nelle piazze di città e paesi e intende favorire un più profondo rapporto tra le comunità rom e sinte, premessa a una unità che le renda più consapevoli e parte integrante e vitale della nazione italiana, con i doveri e i diritti di tutti i cittadini italiani.

Per informazioni
Tel. 3397608728
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Orari

Dal martedì al venerdì
ore 9.00-16.30
tel. 06.68404220
biblioteca@sturzo.it

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