L’Archivio storico è uno degli elementi costitutivi del patrimonio dell’Istituto fin dalle sue origini. Si è progressivamente costituito intorno al fondo Luigi Sturzo, donato dal fondatore per volontà testamentaria.

L’Archivio storico, specializzato nel recupero e nella valorizzazione, attraverso ricerche, studi e pubblicazioni, delle fonti per la storia del popolarismo e del cattolicesimo democratico in Italia a partire dalla fine dell’Ottocento, possiede un notevole patrimonio documentario costituito in primo luogo dalle carte di Luigi Sturzo e della sua famiglia e da numerosi altri fondi di cattolici che hanno svolto un’attività di determinante importanza per la fondazione del Partito Popolare Italiano, della Democrazia Cristiana e per la politica dei governi italiani dal secondo dopoguerra ai giorni nostri.

Tale patrimonio ammonta attualmente a più di 10.000 buste di documenti, 1.300 manifesti, più di 100.000 fotografie, 1.450 documenti audio e 450 pellicole circa. Fondi storici, tutti dichiarati di notevole interesse storico dalla Soprintendenza archivistica per il Lazio, si distinguono in fondi privati di persone e fondi privati di partiti e di enti.

Costituisce parte integrante dell’Archivio storico la documentazione iconografica e audiovisiva nelle sue diverse rappresentazioni.

In base alle norme archivistiche vigenti, tutti i fondi vengono messi a disposizione del pubblico non appena dotati degli opportuni strumenti di consultazione.

L’Archivio storico partecipa, insieme ai più importanti istituti culturali e fondazioni italiane, al progetto Archivi del ‘900 per l’informatizzazione in rete del proprio patrimonio.

Partecipa altresì ad una serie di iniziative finalizzate alla digitalizzazione del materiale archivistico.

L’accesso all’Archivio storico è libero, previa presentazione di un documento di identità e, per i laureandi, di una lettera del proprio docente. La consultazione si effettua solo in sede, nelle sale riservate all’utenza.

Non è previsto un limite massimo di richieste giornaliere e la documentazione in corso di consultazione può essere lasciata in deposito. È consentita la fotocopiatura dei documenti, ma non di interi fascicoli e/o carteggi. È vietato l’utilizzo della documentazione per usi commerciali, la sua cessione a terzi e la sua pubblicazione, in tutto o in parte, senza esplicita autorizzazione.

La Responsabile dell’Archivio storico è disponibile ad affiancare gli utenti nella consultazione dei fondi posseduti effettuando ricerche manuali e on line. È altresì disponibile a rispondere a quesiti e richieste di informazioni anche quando non legate alla consultazione dei fondi in possesso dell’Istituto, come le consulenze per l’orientamento e l’impostazione delle ricerche.

Le richieste di informazioni possono essere inoltrate anche telefonicamente, via fax e via mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Oltre al lavoro di recupero, custodia, inventariazione dei fondi posseduti, l’Archivio Storico svolge una serie di altre attività volte alla promozione e alla valorizzazione del patrimonio posseduto, tra le quali:

  • Attività didattica svolta presso sedi accademiche e scuole, con particolare riferimento a interventi riguardanti i fondi privati di persone e di partito custoditi dall’Archivio storico.
  • Attività formativa svolta presso la sede dell’Archivio storico attraverso stages per allievi delle scuole di archivistica. Per ciascun tirocinante viene predisposto un progetto formativo e di orientamento finalizzato al trattamento del materiale documentario, con particolare attenzione alla materia del riordino e dell’inventariazione della documentazione archivistica.
  • Visite guidate dell’Archivio storico per il pubblico che ne fa richiesta, in gruppi o singolarmente, con particolare riferimento agli allievi delle scuole di archivistica.
  • Consulenze e ricerche archivistiche e storiche finalizzate ad eventi e progetti promossi direttamente dall’Istituto ovvero in collaborazione con altre istituzioni italiane o straniere, pubbliche o private.
  • Collaborazioni con Istituzioni che hanno scopi affini, in Italia ed all'estero, di tutela e di pubblica utilizzazione del materiale documentario attinente la storia dei partiti. In particolare, a livello internazionale, si ricorda che L'Archivio storico dell'Istituto Luigi Sturzo è membro del International Council on Archives/Conseil International des Archives, organismo non governativo fondato nel 1948 e recentemente ammesso dall'Unesco, e partecipa alla Sezione Archivi ed archivisti dei parlamenti e dei partiti politici.
  • Pubblicazione degli inventari prodotti e della documentazione posseduta particolarmente rilevante e/o inedita.
  • Cura scientifica ed editoriale dell’Opera Omnia di Luigi Sturzo.
  • Redazione di articoli, interviste, cronache ecc. e loro divulgazione a mezzo stampa su iniziative legate all’attività dell’Istituto con particolare riferimento all’Archivio storico.
  • Integrazione della documentazione conservata con la raccolta di interviste, conversazioni, memorie di tutti coloro che hanno avuto rapporti - familiari, di collaborazione e di responsabilità istituzionale - con i titolari degli archivi custoditi.

Il patrimonio dell'Archivio storico dell'Istituto Luigi Sturzo è costituito dai seguenti fondi documentari che, in base alle norme archivistiche vigenti, vengono messi a disposizione del pubblico non appena dotati degli opportuni strumenti di consultazione.

Insieme ad altre importanti istituzioni culturali italiane, l’Archivio Storico partecipa al progetto Archivi del Novecento, il sistema progettato e realizzato dal Consorzio Biblioteche e Archivi degli Istituti Culturali di Roma (BAICR), allo scopo di informatizzare i dati archivistici e di renderli accessibili in rete, secondo modalità condivise con altri importanti archivi privati che conservano documentazione relativa alla storia del '900.

Il patrimonio archivistico degli Istituti impegnati nel progetto di cooperazione è soprattutto di produzione italiana e riguarda la storia dei partiti e dei movimenti politici e sociali, la storia delle idee e della cultura, anche scientifica, del ‘900.

La tipologia documentaria comprende carteggi e documenti di partiti, istituti, associazioni, memorie, diari, quaderni, progetti culturali, materiali editoriali, ritagli, estratti, libri e fotografie, disegni, materiali filmici.

Dall’esperienza del progetto è nato il software Gea, giunto ormai alla sua quarta versione. Il sistema, concepito come una rete di archivi affini per complementarietà storica, è stato elaborato per favorire il riordinamento, la gestione e la consultazione di archivi storici del ‘900 che si affiancano alla documentazione istituzionale conservata negli Archivi di Stato.

L’applicativo rispetta gli standard internazionali per la descrizione archivistica e ne segue l’evoluzione. Infatti, per la descrizione dei fondi sono stati adottati criteri uniformi e metodologie comuni, con riferimento alle norme ISAD(G) dell'International Council on Archives, integrate con le indicazioni di normalizzazione del mondo archivistico canadese, americano e anglosassone (RAD, AACR, MAD), e con la prestigiosa tradizione archivistica del nostro Paese.

La Biblioteca è specializzata in scienze sociali e storia contemporanea, con particolare attenzione all'evoluzione dei partiti politici ed al pensiero politico e sociale italiano ed internazionale.

I locali della Biblioteca, aperti tutti i giorni dal martedì al venerdì, accolgono nella ricerca studenti e studiosi italiani e stranieri e ospitano gruppi di studio coinvolti in progetti culturali sia scolastici che universitari. Oltre alla libera consultazione in sede la Biblioteca offre il servizio di  ricerca bibliografica, prestito interbibliotecario e document delivery sia con biblioteche italiane che straniere.

La Biblioteca possiede un patrimonio di oltre 130.000 volumi monografici e 600 periodici, attinenti alle discipline sociologiche, storiche, antropologiche e politiche di produzione italiana ed internazionale, il  catalogo è disponibile on line su SBN dal 1990. Nell'ambito della valorizzazione del suo patrimonio storico (30 fondi storici, donati  da privati e studiosi di scienze storiche  e sociali) la Biblioteca ha iniziato un lavoro di digitalizzazione per rendere disponibili on line diverse opere, monografie o seriali, come l'intera serie dell'Opera omnia di Luigi Sturzo e i periodici più rari del secondo dopoguerra, inoltre suggerisce una serie di percorsi bibliografici su diverse tematiche attraverso diversi strumenti di ricerca e materiali digitalizzati.

Nell'aprile 2011, dopo un intervento di restauro e di recupero architettonico, è stata inaugurata la nuova sede della Biblioteca intitolata al Professore Gabriele De Rosa, insigne storico e presidente dell'Istituto dal 1979 al 2007.

Catalogo OPAC

Catalogo OPAC
Con il contributo della
Contributo della Regione Lazio

L’accesso alla Biblioteca è libero, previa presentazione di un documento di identità, consegnato dall’utente al momento della presentazione delle proprie richieste e restituito alla riconsegna del materiale consultato.

La consultazione è prevista in sede, con esclusione del prestito a domicilio.

E' previsto invece il prestito interbibliotecario, sia nazionale che internazionale, di tutti i fondi, escluse le collezioni di volumi e periodici e le pubblicazioni che presentano caratteristiche tali da determinarne la rarità o deperibilità.

Le richieste di consultazione possono essere inoltrate fino a mezz’ora prima dell’orario di chiusura; i volumi consultati possono essere lasciati in deposito per 7 giorni.

Gli utenti possono fotocopiare tutto il materiale bibliografico conservato, secondo le leggi vigenti (limite del 15% di ogni pubblicazione o fascicolo di rivista ai sensi della legge n. 248/2000), tranne il materiale che, a giudizio della Responsabile, potrebbe risultare danneggiato da tale operazione.

Gli utenti possono essere affiancati nella consultazione del Servizio Bibliotecario Nazionale per la costruzione di bibliografie e l’individuazione di altre biblioteche che conservino materiale utile alle ricerche.

Document Delivery: il personale della biblioteca è disponibile per rispondere a quesiti, richieste di informazioni, effettuare ricerche bibliografiche su Opac disponibili in Internet di altri centri di documentazione e reperire materiale da altre Biblioteche. Tali richieste possono essere inoltrate sia telefonicamente sia via e.mail.

I documenti possono essere inviati in formato digitale.

Gli utenti possono proporre l’acquisto di monografie o periodici.

Indicazioni biografiche dei donatori e contenuto dei singoli fondi.

Guida alla biblioteca [PDF]

La Biblioteca, nell’ambito della valorizzazione e diffusione del proprio patrimonio, suggerisce una serie di percorsi bibliografici relativi a diverse tematiche significative del suo posseduto. Ogni ricerca sarà preceduta da uno studio approfondito di specialisti della materia attraverso il quale motivare il percorso scelto nella selezione dei testi.

Ogni lavoro prevede:

  • Introduzione d’Autore
  • Bibliografie ragionate sull’argomento
  • Spoglio di periodici o monografie
  • Testi o indici digitalizzati

Le bibliografie ragionate proposte si riferiscono solo ai testi in possesso della Biblioteca e non sono tuttavia esaustive sugli argomenti pertanto ogni percorso bibliografico è aperto a contributi e integrazioni utili a colmare possibili lacune.

Infine la digitalizzazione degli indici dei volumi più significativi delle ricerche e le indicazione degli spogli permettono all’utente a distanza di richiedere via Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. eventuali articoli o interventi in formato digitale.

E’ in corso la digitalizzazione di diverse opere, monografie o seriali, che per rarità, importanza e condizioni fisiche sono state digitalizzate e sono, quindi, ora fruibili on line

http://digital.sturzo.it/

 

guarda on line

 

 

 

 

 

Le principali attività dell’area sono la realizzazione di programmi di ricerca nell’ambito della storia contemporanea, delle scienze sociali, degli studi politici e la valorizzazione del patrimonio archivistico e bibliotecario dell’Istituto attraverso studi, convegni, seminari e pubblicazioni.

In ideale continuità con l’insegnamento di Luigi Sturzo le ricerche scientifiche sono indirizzate alla individuazione e alla chiarificazione delle principali questioni che caratterizzano le società e la cultura contemporanea dal punto di vista storico, economico, sociale e politico: le linee di ricerca vengono definite nel confronto con la viva realtà della società civile e aspirano a rendere oggetto di riflessione scientifica i nodi essenziali del divenire storico-politico e sociale, in un’ottica nazionale e internazionale.

Queste le principali direttive delle attività:

  • Sviluppare e diffondere, con metodologie innovative, la conoscenza della memoria storica, con particolare riferimento all’identità politica e culturale dei cattolici e al contributo offerto alla storia del paese.
  • Promuovere riflessioni e dibattiti su questioni di attualità sociale, politica, istituzionale e economica e elaborare progetti di intervento in grado di affrontare le principali problematiche individuate
  • Proporre, attraverso progetti di ricerca e interventi mirati nel campo della formazione, una riflessione scientifica sulle questioni internazionali, da quelle legate all’unità europea a quelle legate al fenomeno dell’immigrazione
  • Valorizzare, anche attraverso progetti di divulgazione, il patrimonio archivistico e bibliotecario dell’Istituto
  • Attivare collaborazioni con università, enti e istituzioni culturali italiane e straniere.
Contatti
Gianni Dessì - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Alessandra Gatta - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Loredana Teodorescu - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
In un contesto segnato da una crescente sfiducia e disaffezione nei confronti della classe politica e delle istituzioni democratiche, a partire dal 2010 l'Area Studi e Ricerche realizza cicli di seminari di formazione politica.
Obiettivo dei seminari è offrire una conoscenza delle principali tradizioni politiche che hanno segnato l’identità dell’Italia democratica e analizzare quali siano le sfide ineludibili per riattivare tra i cittadini la fiducia nei confronti della classe politica e delle istituzioni della democrazia.

Ciclo di seminari. Dal 22 novembre 2012 a febbraio 2013


Negli ultimi decenni, proprio nelle democrazie maggiormente sviluppate, si assiste ad una diffusa lontananza dei cittadini dalla politica e dai partiti: il crescere della disaffezione nei confronti della politica rischia di favorire una indifferenza pericolosa  per la sorte delle istituzioni democratiche. Di fronte a tale situazione si assiste da una parte alla riproposta, certamente importante ma non sufficiente, delle procedure e dei valori della democrazia parlamentare; dall’altra all’emergere di movimenti che sembrano voler evocare una sorta di democrazia diretta, da realizzarsi grazie alle possibilità offerte dalla rete e dalla partecipazione alle comunità virtuali. Malgrado esista un marcato disagio nelle diverse democrazie contemporanee, la democrazia è ancora oggi sia nei paesi dell’Occidente sia nel resto del mondo quella forma politica che, almeno in linea di principio, permette ai cittadini di esercitare una scelta riguardo alle questioni fondamentali che riguardano il destino comune. Questo ciclo di seminari intende offrire un contributo alla analisi delle difficoltà delle democrazie contemporanee e indicare quali saranno le sfide ineliminabili da affrontare perché la democrazia mantenga se non tutte le sue promesse, almeno quelle più rilevanti.

 

Programma  [pdf]

 

Giovedì 22 novembre 2012 -  ore 17.00

La democrazia e le nuove forme di potere

Nicola Antonetti, Università di Parma

 

Martedì 27 novembre 2012 -  ore 17.00

La democrazia e le nuove forme di potere

Discussione seminariale, 

 

Giovedì 29 novembre 2012 -  ore 17.00

Sovranità europea/ sovranità nazionale

Luigi Vittorio Ferraris, Università di Roma La Sapienza

 

Mercoledì 5 dicembre 2012 -  ore 17.00

Sovranità europea/ sovranità nazionale 

Discussione seminariale  

 

Mercoledì 12 dicembre 2012 -  ore 17.00

Democrazie multiple

Alessandro Ferrara, Università di Roma “Tor Vergata”

 

Giovedì 20 dicembre 2012 -  ore 17.00

Democrazie multiple

Discussione seminariale                                    

 

Giovedì 17 gennaio 2013 -  ore 17.00

Democrazia, mercato, valore

Mauro Magatti, Università cattolica del Sacro Cuore, 

 

Giovedì 24 gennaio 2013 -  ore 17.00

Democrazia, mercato, valore 

Discussione seminariale

  

Giovedì 31 gennaio 2013 -  ore 17.00

Democrazia senza partiti?

Giuseppe Vacca, Università di Bari 

 

Giovedì 7 febbraio 2013 -  ore 17.00

Democrazia e eguaglianza oggi

Nicola Antonetti, Università di Parma

Giovanni Dessì, Università di Roma Tor Vergata

Johnny Dotti, Presidente Welfare Italia

 

Contatti

Tel. 066840421

email   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Ciclo di seminari. Novembre 2011 - Febbraio 2012.

La parola democrazia, forse quella oggi più utilizzata nel dibattito politico, indica in un contesto sempre più globalizzato, realtà politiche a volte notevolmente diverse tra loro. All’origine di questo ciclo di seminari la convinzione che sia utile chiarire a quali requisiti fondamentali una società e un sistema democratico non possano rinunciare. In tale ottica le diverse relazioni si confronteranno con tre grandi questioni: la prima quella delle istituzioni della democrazia; la seconda quella dei valori della democrazia; la terza quella del rapporto tra società e democrazia.

Agli studenti universitari che parteciperanno regolarmente al ciclo di seminari verrà rilasciato un attestato di partecipazione. Gli studenti potranno richiedere il riconoscimento di crediti formativi al proprio corso di laurea.

Ciclo di seminari. Ottobre 2010 - Febbraio 2011

Di fronte a un discorso pubblico focalizzato in Occidente sui limiti e sulla crisi della democrazia questo ciclo di seminari intende proporre a studenti, dottorandi e dottorati un lavoro sulle possibilità di ripresa e sulle nuove forme della democrazia.

A tal fine verranno analizzate quelle realtà culturali, politiche e sociali, che potrebbero offrire ai sistemi democratici una prospettiva in grado di realizzare in nuove forme quei valori, legati all’idea di democrazia sin dalla sua origine, che la fanno essere ancora oggi, pur nella consapevolezza della sua imperfezione, il regime politico che maggiormente rappresenta aspirazioni individuali e di interi popoli.

PROGRAMMA

Giovedì 21 novembre 2013 - ore 17.00
Democrazia e religione
Massimo Borghesi, Università degli studi di Perugia
Biagio De Giovanni, Università degli studi di Napoli L’Orientale
Mario Tronti, Centro per la Riforma dello Stato
Giovedì 28 novembre 2013 - ore 17.00
Democrazia e rete
Claudia Hassan, Università di Roma Tor Vergata
Giovedì 12 dicembre 2013 - ore 17.00
Democrazia e società
Massimo Rosati, Università di Roma Tor Vergata
Mercoledì 15 gennaio 2014 - ore 17.00
Democrazia, Europa ed economia
Amedeo Argentiero, Università degli studi di Perugia
Giovedì 23 gennaio 2014- ore 17.00
Democrazia, popolo, populismo
Pasquale Serra, Università degli studi di Salerno
Giovedì 6 febbraio 2014- ore 17.00
La democrazia oltre la crisi
Nicola Antonetti, Università degli studi di Parma
Giovanni Dessì, Università di Roma Tor Vergata
Alessandro Ferrara, Università di Roma Tor Vergata

Agli studenti universitari che parteciperanno regolarmente al ciclo di seminari verrà rilasciato un attestato di partecipazione. Gli studenti potranno richiedere il riconoscimento di crediti formativi al proprio corso di laurea.

L'Istituto avvia una Scuola di Formazione politica per promuovere la riscoperta della politica nella sua complessità e nel suo legame con i valori, e del suo ruolo essenziale per il benessere e lo sviluppo del paese.

Istituto Luigi Sturzo, settembre 2013 - giugno 2014

In questi ultimi anni in Italia è cresciuta la percezione di una lontananza della politica dai concreti desideri, ideali e bisogni dei cittadini: si è diffusa un’immagine della politica che ha a che fare con un mondo ambiguo, oscuro e espressione di interessi particolari. Le difficoltà materiali provocate dalla crisi economica mondiale; la necessità di rispondere alle questioni poste dall’Europa e l’immagine che la classe politica ha offerto di se stessa sono fatti che hanno confermato il diffondersi di un giudizio negativo nei confronti della politica. Il rifiuto populistico della politica e dei politici, come il riproporsi in forme nuove del mito della democrazia diretta hanno questa origine.

In realtà la politica nella tradizione occidentale, proprio perché nasce dal confronto con gli altri individui, ha da sempre riguardato il complesso rapporto tra ideali, progetti di vita diversi e esigenze concrete di benessere, di promozione del bene comune.

Luigi Sturzo già nel 1939 riteneva che il riferimento della politica alla morale fosse intrinseco e ineliminabile, in quanto la politica nasceva dagli uomini ed esprimeva ragioni umane: egli riteneva d’altra parte che fosse necessaria “una politica efficiente”, in grado di non rinunciare al “carattere specifico di cercare ciò che è necessario alla comunità”, cioè di affrontare fattivamente i problemi delle persone.

L’Istituto Luigi Sturzo promuove una Scuola di formazione politica apartitica al fine di favorire la riscoperta della politica nella sua complessità, nel suo legame con i valori e con l’esigenza di rispondere ai bisogni concreti, nel suo fascino e nel suo ruolo essenziale per il benessere e lo sviluppo del Paese.

In questa ottica la Scuola di formazione politica si articolerà in tre diversi aspetti: il primo riguarderà la conoscenza storica e scientifica della politica; il secondo la conoscenza delle istituzioni della politica italiana ed europea; il terzo la conoscenza dell’ineliminabile rapporto della politica con le pubbliche amministrazioni.

Al fine di favorire un approccio professionalizzante e non meramente teorico, parteciperanno alla Scuola come docenti personalità che operano in modo esemplare nei diversi campi della politica.

L’obiettivo della Scuola è di restituire un’immagine della politica rispondente alla sua complessità e alla sua importanza per lo sviluppo dei Paesi democratici: in questo senso essa favorirà l’acquisizione di specifiche competenze professionali per tutti coloro che alla politica, nelle sue espressioni più elevate, come in quelle più concrete, non intendono rinunciare.

Comitato scientifico
L’indirizzo scientifico della Scuola di formazione politica è assicurato dal Comitato Scientifico composto da:
Presidente
  • Nicola Antonetti, Presidente Associazione italiana degli storici delle dottrine politiche. Professore ordinario di Storia delle dottrine politiche, Università degli Studi di Parma. Membro del Comitato d’indirizzo dell’Istituto Luigi Sturzo
Membri
  • Luigi Vittorio Ferraris, già Ambasciatore d’Italia in Germania e Sottosegretario di Stato agli Esteri. Membro del Gruppo dei Dieci dell’Istituto Luigi Sturzo
  • Mauro Magatti, Professore ordinario di Sociologia, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Membro del Comitato d’indirizzo dell’Istituto Luigi Sturzo
  • Francesco Malgeri, Professore emerito di Storia contemporanea, Sapienza Università di Roma. Membro del CDA dell’Istituto Luigi Sturzo
Direttore
  • Giovanni Dessì, Professore associato di Storia del pensiero politico contemporaneo, Università di Roma Tor Vergata. Responsabile Area Studi e Ricerche Istituto Luigi Sturzo
Programma [PDF]
Modulo di iscrizione [PDF]
Inviare tutta la documentazione indicata nel programma entro il 26 luglio 2013

Finalizzato allo studio e approfondimento di una fase cruciale della storia italiana, il periodo compreso tra il 1968 e il 1978, il progetto intende promuovere, nelle giovani generazioni, l’interesse per i temi della cultura storica e politica e la conoscenza della storia più recente del nostro Paese.

Il progetto si propone come un percorso di aggiornamento per i docenti, sia grazie alla proposta di temi didattici raramente affrontati nei programmi scolastici, sia grazie a un approccio che si avvale di diverse metodologie di ricerca e di comunicazione.

L’Istituto Sturzo ha da tempo avviato lo studio della società italiana degli ultimi decenni, anche utilizzando i numerosi archivi posseduti e relativi a quel periodo, su cui ha realizzato importanti interventi di inventariazione e campagne di digitalizzazione per la diffusione sulla rete Internet. Ha inoltre promosso negli anni passati numerosi progetti di ricerca sulla storia italiana più recente e opera da anni nel settore della formazione e della didattica, anche attraverso l’e-learning. E’ infatti già a disposizione degli utenti, sul sito internet dell’Istituto, una piattaforma che offre quattro moduli didattici relativi alla storia italiana dal 1861 al 1968.

La peculiarità del progetto consiste nella metodologia integrata tra le diverse prospettive della ricerca, della didattica e del perfezionamento professionale.

 

Genius Loci

 

Il progetto avviato nel settembre 2010, ha come obiettivo l’individuazione delle strutture sociali, culturali ed economiche “generative” di valore, idee, principi e pratiche, fortemente radicate nella specificità della tradizione culturale italiana.

Traendo ispirazione dall’opera di Luigi Sturzo che cento anni fa, in un momento di transizione critica, decise di mettersi all’ascolto delle forze sociali disperse, ma ancora vitali e generose, l’Istituto Luigi Sturzo e un apposito gruppo di lavoro, coordinato da Mauro Magatti e di cui fanno parte Andrea Simoncini, Luigino Bruni, Chiara Giaccardi e i consulenti di direzione Johnny Dotti, Andrea Granelli e Stefano Santini, intendono oggi nuovamente dare il proprio contributo allo sforzo per l’individuazione e la riattivazione delle energie positive presenti nel Paese.

In tal senso il gruppo di lavoro sta sviluppando un progetto nazionale di ricerca dedicato all’idea e alla riconoscibilità di una “Italia generativa” che nel suo sviluppo operi rispondendo ad esigenze di carattere sia teorico che metodologico, per la costituzione di una rete che metta in evidenza le strutture sociali, culturali ed economiche “generative” di valore, idee, principi e pratiche, fortemente radicate nella specificità della tradizione culturale italiana.

Più concretamente, il lavoro che si sta realizzando mira a ricercare le tante energie diffuse nel nostro Paese per conoscerle, valorizzarle, metterle in rete, farle dialogare. A questo scopo, si darà luogo nei prossimi mesi alla creazione di un archivio dell’Italia generativa, che intende proporsi quale luogo virtuale in grado di ospitare le storie di generatività che fanno la Storia dell’Italia contemporanea.

La raccolta di una serie di narrazioni - non celebrative ma scientificamente fondate e raccontate in modo comprensibile - servirà come base per apprendere punti di forza e di debolezza dei paradigmi esistenti e per trarre le indispensabili lezioni per il cambiamento. In questo modo, l’Archivio metterà a disposizione materiale utile per capire cosa si deve apprendere dalle esperienze positive in tema di organizzazione delle imprese, della Pubblica Amministrazione e della società civile e per riflettere sulle condizioni strutturali e istituzionali più adatte per aiutare il nostro paese a trovare il proprio posto nel quadro della globalizzazione.

Inoltre, l’archivio rappresenta un’ occasione di incontro e di scambio: La conoscenza di nuove storie stimola Conoscenza; da buone esperienze possono nascere buone pratiche; etc. In altri termini, l’archivio si propone quale incubatore di nuove relazioni, reti, sinergie; facilitatore di processi dialogici e riflessivi; promotore di sperimentazione di soluzioni inedite.

Le ricadute previste di questo sfidante percorso sono molteplici.

Il progetto intende anzitutto contribuire alla ricomposizione di una memoria e alla riscoperta di una tradizione italiana “positiva”, apportando quindi ulteriore valore a quanto già si muove nel nostro Paese e sostenendo la ricostruzione di un tessuto comune di principi, idee, pratiche.

In secondo luogo, l’archivio della generatività costituirà un deposito conoscitivo di indubbio valore a disposizione di quanti desiderano promuovere nuove ipotesi non solo di ricerca, ma anche di lavoro concreto nei diversi ambiti indagati. Tale deposito servirà prima di tutto ai territori, alle imprese e alle Pubbliche Amministrazioni per innovarsi, potenziando le loro capacità e avvalendosi non di teorie ma di esempi concreti, di successi e errori ben compresi. Esse serviranno ad acquisire una migliore coscienza di sé, permettendo così di ancorare a casi reali la strada per indurre i necessari miglioramenti.

In terzo luogo, l’archivio rappresenterà un’ importante occasione di confronto e di dialogo, ed avviare nuove piste di riflessione, di proposta, di azione. Alcune aree tematiche sono già andate emergendo: il potenziale dell’economia civile come “Italian way” alla globalizzazione, l’emergere di nuovi modelli imprenditoriali sensibili al contesto ambientale, sociale, umano, i rischi e le opportunità della riorganizzazione politico-istituzionale federale ed europea, le nuove forme di aggregazione della domanda e dell’offerta per la gestione di beni collettivi, la riconfigurazione dei sistemi di welfare etc. Va da sé che i ritorni previsti dall’avvio di questo percorso non debbono attendersi esclusivamente a livello nazionale, ma anche - e con tutta probabilità più facilmente - a livello locale. E questo perché è proprio la dimensione territoriale che è cruciale nel processo di generazione di valore.

Il territorio italiano, storicamente generativo e produttivo di valore ha da sempre cercato di capitalizzare la sua migliore tradizione e il genio dei suoi figli. Oggi, tuttavia, la congiuntura particolarmente critica a livello globale richiede la capacità di rilanciare senza ulteriore ritardi nuovi percorsi di crescita e garantire un benessere diffuso, solido e durevole.

Alla riscoperta, al racconto e alla capitalizzazione di questo inestimabile valore un primo fondamentale contributo lo darà, con passione e competenza, l’Archivio della generatività.

Contatti
Dr.ssa Alessandra Gatta
Tel. 0668404251
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Avviato nel febbraio 2011, il progetto NIGERIMM è stato promosso dal Ministero dell’Interno, in accordo con la Polizia Nazionale del Niger e in realizzato in partenariato con OIM (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni) e Istituto Luigi Sturzo, con l’intento di affrontare le sfide e le emergenze legate alle migrazioni in Niger.

Il ruolo dell’Istituto Luigi Sturzo all’interno del progetto comprende in particolare le seguenti attività:

Campagna di informazione e sensibilizzazione sui rischi derivanti dall’utilizzo di canali di immigrazione clandestina, mediante l’utilizzo dei principali mezzi di comunicazione.

Nel centro di accoglienza e assistenza dell’OIM situato a Dirkou e nella città di Agadez la campagna di informazione viene attuata attraverso due TOTEM (pannelli interattivi) che offrono ai migranti presenti nei centri sia immagini e video riguardanti rischi e difficoltà dell’immigrazione illegale, sia nozioni di primo soccorso. Inoltre, presso la Ong GRASPI di Niamey, è stato attivato uno sportello aperto al pubblico (Point d'information jeunesse sur les migrations ) in grado di offrire informazioni sui rischi legati alle migrazioni illegali e sulle procedure di migrazione legale.

Campagna di formazione riguardante le procedure legali per l’ingresso regolare in altri Paesi rivolto alla Scuola Nazionale della Polizia del Niger Per la formazione a distanza è stata creata un’apposita piattaforma, AFRICA, che racchiude un sistema di e-learning multilingua basato su web. Alla fine dell’attività, i partecipanti ricevono un attestato rilasciato dalla scuola IAD dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e dall’Istituto Sturzo.

Per accedere alla piattaforma clicca qui: http://www.sturzo.it/nigerimm/

Nigerimm 01 Nigerimm 02
Campagna di formazione volta ad affinare specifiche abilità professionali per l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro la cui acquisizione possa fornire una valida alternativa all’emigrazione.
Nel centro di accoglienza e assistenza dell’OIM situati a Dirkou e nella città di Agadez la campagna di formazione viene attuata sempre attraverso i due TOTEM che offrono brevi videolezioni sulla coltivazione della propria terra attraverso nuove tecniche che garantiscono il risparmio delle risorse, in opposizione alla precarietà del viaggio clandestino. In altre organizzazioni della società civile viene offerta invece una formazione blended, basata su lezioni in presenza e la fruizione di moduli online.

L’Istituto Luigi Sturzo nel corso del 2011, ha realizzato il progetto internazionale di ricerca L'internazionalismo democratico cristiano e la sua azione in Europa e nel mondo dal secondo dopoguerra agli anni Novanta, in collaborazione con la Fondazione Adenauer finalizzato alla ricostruzione storica e documentaria del movimento democratico cristiano internazionale, di cui nel 2011 si ricordava il cinquantesimo anniversario della fondazione (UMDC poi IDC), con particolare riferimento al contributo che i partiti Dc europei hanno dato alla nascita del PPE.

Il progetto ha previsto la realizzazione di ricerche documentarie in Italia, in Europa presso le istituzioni e le fondazioni italiane ed europee che conservano gli archivi e la documentazione dei partiti politici e delle personalità che hanno svolto funzioni e ricoperto incarichi specifici nell’ambito delle attività internazionali e incontri seminariali di approfondimento sul ruolo che i partiti e il movimento democratico cristiano hanno svolto nella storia d’Europa.

Nel corso del 2012, si svolgeranno due incontri internazionali presso la sede dell'Istituto Luigi Sturzo.


Vai al sito del progetto.

In collaborazione con
Centre for European Studies (CES)

Nella storia politica, sociale e culturale dell’Italia del Novecento, la figura di Paolo Emilio Taviani assume un particolare rilievo: nel corso della sua lunga esistenza Taviani ha vissuto in prima persona alcune delle tappe fondamentali della storia italiana del ventesimo secolo.

L’Istituto Sturzo, in occasione del centenario della nascita, ripropone una riflessione pubblica sul suo contributo al mondo dell’associazionismo cattolico e della cultura, sul ruolo svolto come comandante partigiano e membro del CLN della Liguria, sulla sua attività di Costituente e poi di politico e di statista.

Alla luce della recente rivalutazione, in ambito nazionale e internazionale, della scuola italiana di Economia civile, l’Istituto Luigi Sturzo promuove una serie di iniziative dedicate al suo principale esponente, Antonio Genovesi.

L’anniversario dei trecento anni dalla sua nascita (1713-1769) costituisce, infatti, lo spunto per realizzare un vasto progetto di ricerca che possa riprendere e approfondire il pensiero di Genovesi che, con il suo sistema teorico, riuscì ad anticipare concetti di economia politica ancor oggi dibattuti.

Per far questo l’Istituto si avvale del supporto scientifico di quegli economisti italiani, come Stefano Zamagni, Luigino Bruni e Pier Luigi Porta, che da tempo lavorano per riscoprire e valorizzare la tradizione del pensiero teorico della scuola economica napoletana.


Nel 2010 è stato realizzato un breve video in cui sono raccolti alcuni estratti delle 63 interviste. Il titolo del video è Memorie femminili. Testimonianze per la storia dell’Impegno delle donne cattoliche in politica, ed è stato realizzato con materiali audiovisivi e iconografici conservati negli archivi dell’Istituto.



Le donne cattoliche nella costruzione della democrazia repubblicana

Dal 2006, nell'ambito del sessantesimo anniversario del suffragio femminile, l'Istituto Sturzo ha intrapreso un percorso di ricerca sull'impegno delle donne di area cattolica e democristiana. L'iniziativa è nata dalla necessità di recuperare, salvaguardare e valorizzare le fonti documentarie prodotte dalle forze politiche protagoniste del periodo che va dal secondo dopoguerra agli anni Sessanta.

In particolare, è emersa l'esigenza di riscoprire gli aspetti più rilevanti del coinvolgimento e della militanza femminili nella politica italiana. Punto di partenza è stato il recupero di fonti, fatti, personaggi, figure e processi che riguardano il protagonismo femminile e che sono stati oggetto di catalogazione e descrizione informatizzata, nonché di acquisizione e conservazione digitale, indispensabile per la diffusione e la fruizione da parte del vasto pubblico.

Il progetto ha visto l’Istituto impegnato in una raccolta di interviste al livello regionale alle donne protagoniste e testimoni dell’impegno femminile nel periodo della Resistenza, in quello successivo della trasformazione del ruolo della donna nella vita pubblica e sociale, in quello dell’accesso alle cariche istituzionali a livello locale e regionale, a quello del dibattito politico sui temi della famiglia, dei diritti delle donne, ecc. 

Le ricerche si sono svolte a livello regionale, in Piemonte, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Campania e hanno permesso di raccogliere oltre 60 videointerviste a donne che hanno raccontato la loro esperienza; per ognuna delle ricerche sono stati realizzati un documentario video, delle schede biografiche sulle intervistate e su alcune delle principali protagoniste del Movimento femminile democristiano e delle brevi schede di approfondimento storico.

Tutti i materiali sono stati  pubblicati sul sito web dell’Istituto dedicato alle fonti per la storia della Democrazia cristiana - www.archividc.it/ledemocristiane 


Rai Parlamento ha dedicato, il 21 novembre 2012, una puntata di "Spazio libero" al progetto dell'Istituto sull'impegno politico delle donne cattoliche

Clicca per vedere il video

Da maggio a dicembre una serie di iniziative per approfondire il rapporto tra democrazia, sovranità nazionale e Unione europea e le relazioni tra i Paesi del vicinato.

L'Istituto Luigi Sturzo e il Wilfried Martens Center for European Studies, in vista delle elezioni del Parlamento europeo e del semestre europeo di presidenza italiana, intendono promuovere una serie di iniziative, che rientrano all'interno del progetto Semestre europeo di presidenza Italiana e le sfide dell'Europa democratica. Il vicinato dal Mediterraneo all'Europa Orientale.

Il progetto intende esaminare alcune questioni prioritarie per la Presidenza italiana del semestre europeo, e per l'Unione europea in generale, in particolare offrendo un contributo all'analisi delle difficoltà delle democrazie contemporanee in un contesto come quello dell'Unione europea e un lavoro di riflessione sui rapporti tra l'Unione e i Paesi del vicinato.

 

Tutti i materiali relativi al progetto sono disponibili su richiesta inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Programma (PDF)

Coordinamento del progetto
Alessandra Gatta Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Loredana Teodorescu Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Inoltre, in occasione del Semestre di Presidenza italiana l’Istituto Luigi Sturzo promuove altri importanti momenti di riflessione e approfondimento:

Il progetto Archivi Locali in Rete ha preso avvio dal rinnovato interesse della storiografia politica per lo studio degli archivi locali della Democrazia Cristiana, e sta operando una puntuale ricostruzione della storia del partito al fine di collocare nella giusta prospettiva la presenza sociale e politica dei cattolici nella vicenda nazionale.

Avviato nel 2001 e tuttora in corso, è finalizzato al recupero degli archivi dei Comitati provinciali della Democrazia cristiana in tutto il territorio nazionale al fine di costituire una rete nazionale attraverso cui garantire l’accesso ad un patrimonio rilevante per la storia politica e sociale del Novecento.

Il progetto è stato realizzato attraverso due tipologie di strumenti:

A questi si aggiungono gli archivi dei Comitati regionali dell’Emilia Romagna (1944-1993), del Trentino Alto Adige (1945-1993), del Friuli Venezia Giulia (1948-1994), dell’Umbria (1944-1994). Sono invece, stati individuati e acquisiti ma in attesa di riordino i seguenti fondi: Bergamo (1966 - 1994); Cremona (1970 - 1994); Genova (1945-1994); Lucca (1944 – 1994); Milano (1984 – 1994); Padova (1945-1994); Viterbo (1945 – 1994).

I fondi recuperati sono stati oggetto di interventi di riordino e inventariazione su supporto informatico con il software utilizzato GEA, versioni 2, 3 e 4.1, condiviso con il progetto Archivi del Novecento, basato sugli standard internazionali ISAD e ISAAR.

Il progetto si avvale di un Comitato scientifico composto da F. Malgeri, A. Giovagnoli e P. L. Ballini. Per ogni centro di raccolta regionale (o interregionale) viene nominato un Comitato di garanti, formato dal comitato scientifico e da due componenti scelti in ambito regionale (di solito uno storico ed un archivista).

Il comitato dei garanti ha il compito di dare indicazioni sull’ordinamento degli archivi, sulla loro consultazione e sulle iniziative per la loro valorizzazione. Al fine di assicurare l’uniformità delle iniziative ai principi indicati nel progetto, il comitato dei garanti si avvale di una segreteria tecnico-organizzativa composta da due esperti della materia (di cui uno dell’Amministrazione Archivistica) designati dall’Istituto Sturzo.

Allo scopo di garantire la consultazione del materiale archivistico con criteri omogenei e conformi alla normativa vigente, l’Istituto Sturzo, in accordo con gli istituti conservatori finora interessati al progetto e con le competenti sovrintendenze archivistiche, ha provveduto a stilare un Regolamento per il deposito e la consultabilità.

Il progetto prevede la realizzazione delle seguenti attività:

  • Ricerca archivistica effettuata presso le seguenti istituzioni: Archivi storici della Camera e del Senato, Fondi delle Commissioni Parlamentari, Archivio Centrale dello Stato, Fondo Presidenza del Consiglio, Ministero Beni e Attività Culturali, Direzione Generale per il Cinema; Fondo Alcide De Gasperi; Fondo Francesco Bartolotta; Fondo Giulio Andreotti; ANICA (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche e Audiovisivi); AGIS (Associazione Generale per lo Spettacolo);

  • Pubblicazione a stampa dei risultati della ricerca.

Il Comitato Scientifico è composto da: F. Malgeri, T. Sanguineti.

Il progetto prevede la realizzazione delle seguenti attività:

  • Spoglio e selezione degli articoli di cinematografica (recensioni, film, pubblicazioni, manifestazioni, convegni ecc.) della testata nazionale e delle testate regionali di Milano, Torino, Firenze e Palermo.

  • Acquisizione digitale degli articoli individuati e creazione di una banca dati, accessibile dal sito www.archividc.it, contenente le schede descrittive del materiale selezionato.

  • Realizzazione dei profili biografici dei critici cinematografici più significativi, autori degli articoli pubblicati sul quotidiano.

Il Comitato Scientifico è composto da: F. Malgeri, G. Sangiorgi, E.G. Laura.

Il progetto è finanziato dal Ministero della Pubblica Istruzione e promosso dall’Istituto Luigi Sturzo in collaborazione con il Consorzio BAICR Sistema Cultura.

L’intervento ha come obiettivo quello di contribuire alla conoscenza da parte delle giovani generazioni della Costituzione italiana, con particolare riferimento ad alcuni specifici diritti e doveri contenuti nella Carta Costituzionale (Artt.5,21,48,138). Il progetto intende offrire un modello didattico innovativo e trasferibile, volto a stimolare una partecipazione e riflessione da parte dei giovani nel dibattito attuale, al fine di contribuire ad una cittadinanza europea attiva.L’iniziativa è rivolta agli studenti dell’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri "G.Baruffi" di Mondovì (Cuneo) e al Liceo Scientifico Statale G. Peano (Cuneo), e prevede la realizzazione delle seguenti attività:

  • Una ricerca archivistica di immagini, fondi, filmati e altri documenti inediti conservati presso l’Istituto Luigi Sturzo e dalle altre fondazioni culturali espressione delle diverse culture politiche quali: Istituto Gramsci, Fondazione Lelio e Lisli Basso, Fondazione Einaudi, Fondazione Ugo Spirito.

  • La creazione di quattro percorsi storico-giuridici di approfondimento su alcuni articoli della Costituzione:

    • Libertà di manifestazione del proprio pensiero e libertà di comunicazione: le garanzie ed i limiti stabiliti dalla Costituzione. Artt. 11, 14, 15, 21, 32, 75, 117, 121, 122, 138, 123, 133.

    • La cittadinanza politica. Il maggiorenne diventa elettore: l’esercizio del voto come diritto e come dovere. Artt. 1, 48, 56, 58.

    • La Costituzione repubblicana non è immodificabile: il procedimento di revisione costituzionale, i suoi limiti ed alcune recenti applicazioni. Artt. 2, 51, 27, 138, 139.

    • L’Italia è uno Stato regionale: i rapporti tra Stato e regioni dopo la revisione costituzionale del 2001. Artt. 5, 114, 116, 117, 118, 119, 123.

  • La realizzazione di due laboratori didattici presso gli Istituti Superiori "G. Baruffi" e "G. Peano". Gli studenti coinvolti, attraverso l’accompagnamento degli insegnanti e dei tutors, provvederanno nel corso dell’anno scolastico 2008/2009, ad approfondire i temi strutturati dal responsabile scientifico nel corso dell’attività di ricerca storico-giuridica.

  • La creazione del sito www.lezionidicostituzione.it inserito all’interno del portale del Ministero della Pubblica Istruzione nella sezione Costituzione dove andranno riportati i risultati delle ricerche effettuati e dei laboratori didattici.

  • La diffusione del modello didattico e dei risultati del progetto attraverso un evento finale che coinvolgerà tutti i beneficiari diretti e indiretti.

L'iniziativa, finanziata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Udine e Pordenone (CRUP), ed ha come obiettivo quello di ricostruire la storia del partito democristiano e di collocare nella giusta prospettiva la presenza sociale e politica dei cattolici nelle province di Udine e Pordenone.

Conclusa con successo la prima annualità, mediante la realizzazione di un dvd “Memorie friulane. I democristiani di Udine e Pordenone” contenente interviste ad esponenti e protagonisti della vita politica, principalmente nel territorio della provincia di Udine, nella seconda annualità si procederà con la produzione di un secondo prodotto multimediale contenente le interviste a personaggi politici di spicco della provincia di Pordenone.

Nello specifico, il progetto prevede la realizzazione delle seguenti attività:

  • Ricerca documentaria, attraverso il recupero e l'analisi di fonti archivistiche, bibliografiche e iconografiche.

  • Raccolta di fonti orali, mediante la realizzazione di interviste a testimoni e protagonisti.

  • Convegno di diffusione per la presentazione dei risultati ottenuti e dei prodotti realizzati.

La Fondazione Monte dei Paschi di Siena ha finanziato un progetto di indagine storiografica sugli effetti della riforma agraria in Toscana.

Attraverso l’analisi e la valorizzazione di patrimoni archivistici, bibliografici, iconografici e filmici legati alla storia della riforma agraria e alle sue ricadute sulla realtà toscana, il progetto porterà alla realizzazione di un prodotto multimediale da diffondere nelle scuole medie superiori e negli atenei universitari.

Il prodotto sarà strutturato in modo tale da fornire un agile supporto all’apprendimento della storia.

Il progetto, finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, intende ripercorrere la storia dell’Europa integrata, con l’obiettivo di incrementare il senso di appartenenza nei suoi cittadini e, soprattutto, nelle nuove generazioni.

L’Istituto Luigi Sturzo, in collaborazione con la Fondazione Giovanni Goria, ha avviato un piano di ricerche incentrate sul processo di unificazione europea attraverso la valorizzazione di varie fonti, da quelle documentarie a quelle audiovisive e iconografiche, che culminerà nella realizzazione di un documentario interattivo, nel quale le immagini, i video e i testi daranno vita a nuovi percorsi di approfondimento e di ricerca storica, ciascuno legato ad un particolare aspetto dell’identità dell’Europa e della sua storia.

I risultati della progetto saranno presentati in 10 scuole medie superiori di Torino, Asti e Alessandria e pubblicati attraverso i nuovi canali informativi disponibili su web.

L’iniziativa, finanziata dalla Fondazione Cariplo e promossa dall’Istituto Sturzo, dal Centro di Studi Giovanni Marcora di Inveruno e dal CEPAM, ha come obiettivo quello di approfondire e far conoscere, a 25 anni della sua morte, la figura di Giovanni Marcora come uomo e come politico, in modo da ripercorrere gli aspetti salienti della sua esperienza professionale e della sua vita personale.

Il progetto prevede la realizzazione delle seguenti attività:

  • Riordino, schedatura e archiviazione del Fondo Giovanni Marcora, donato dalla famiglia all’Istituto Luigi Sturzo.

  • Ricerca documentaria volta all’approfondimento dei seguenti argomenti: 1. Formazione e resistenza. 2. Mattei e Marcora, storia di un’amicizia. Dagli anni della resistenza agli anni dell’ENI. 3. La Base, la DC milanese e la DC nazionale. 4. La politica agraria. 5. Economia e politica nell’ultimo Marcora. 6. La politica internazionale.

  • Ristampa dell'opuscolo a suo tempo edito dal Centro Studi la Base dal titolo Giovanni Marcora, una lunga milizia per la libertà.

  • Realizzazione del convegno "Giovanni Marcora. Milano, l'Italia, l'Europa", presso l’Istituto Luigi Sturzo di Roma, nei giorni 5 e 6 febbraio 2009, per la presentazione dei risultati della ricerca.

  • Pubblicazione dei risultati della ricerca.

Destinatari privilegiati del progetto sono i giovani studenti.

In occasione del cinquantesimo anniversario della morte di Luigi Sturzo, avvenuta l’8 agosto 1959, l’Istituto realizzerà una serie di attività di ricerca e approfondimento finalizzate all’organizzazione di un convegno di studio sulla figura di Sturzo e i rapporti da lui intessuti con i diversi contesti politici e culturali, con particolare riferimento al periodo di esilio londinese, la successiva permanenza negli Stati Uniti durante la guerra e il rientro in Italia nel ’46.

Il convegno è previsto per ottobre 2009.

Il progetto è stato finanziato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della, con l’obiettivo di ricostruire la figura di Mario Scelba all’interno della Democrazia cristiana, tra fine degli anni Quaranta e la metà degli anni Cinquanta.

L’iniziativa si è articolata nelle seguenti fasi:

  • Ricerca archivistica e bibliografica, con particolare attenzione alla formazione, all’impegno nella DC e all’attività del politico come Ministro dell’Interno.

  • Pubblicazione dal titolo L’Italia difficile di Mario Scelba. Sette testimonianze e sette lettere, curata dal prof.prof. Giovanni Tassani.

Il Comitato scientifico, presieduto dal prof. Gabriele De Rosa, è composto dai seguenti membri: prof. Pier Luigi Ballini, prof. Francesco Malgeri, prof. Piero Craveri, prof. Giovanni Tassani.

Il programma, ha previsto la realizzazione delle seguenti attività:

  • Riordino dell’archivio personale di Guido Gonella.

  • Quattro convegni dedicati ad approfondire l’esperienza intellettuale e politica di Gonella nei diversi ambiti in cui è maturata (la politica internazionale; la giustizia; l’istruzione; l’attività all’interno del partito della Democrazia cristiana).

  • Sito web www.guidogonella.it che consente l’accesso e a consultazione ai 1076 articoli scritti da Gonella tra il 1933 e il 1940, per l’Osservatore Romano nella rubrica di politica internazionale Acta Diurna.

  • Pubblicazione degli atti dei convegni, a cura di: Prof. Giuseppe Bertagna, prof. Alfredo Canavero, prof. Augusto D’Angelo, prof. Andrea Simoncini.

La Giunta del Comitato, presieduta dal sen. Giulio Andreotti, è composta dai seguenti membri: sen. Giuseppe Gaburro, prof. Francesco Malgeri, prof. Giuseppe Bertagna, prof. Giuseppe Dalla Torre, dott. Franco Nobili, dott. Roberto Carducci.

In occasione del 50° anniversario della morte di Alcide De Gasperi e nell’ambito delle celebrazioni coordinate dal Comitato nazionale “Alcide De Gasperi e l’Europa”, indetto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l’Istituto Luigi Sturzo ha promosso un progetto di ricerca dedicato alle fonti degasperiane.

Il portale internet www.degasperi.net costituisce una guida alle fonti, aggiornata ed aggiornabile, per descrivere e organizzare criticamente gli scritti, la produzione storiografica, le fonti documentarie e iconografiche relative a De Gasperi, uno dei più autorevoli padri fondatori dell’integrazione europea. Il Portale, in linea all’indirizzo www.degasperi.net, contiene una biografia aggiornata dello statista, consente di consultare direttamente il materiale archivistico, filmico, sonoro, fotografico descritto nella banca dati e offre una serie di collegamenti diretti con i grandi istituti di ricerca presso i quali sono state svolte le indagini e con le Istituzioni europee.

Il progetto è finanziato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali ai sensi della L.420/1997; Il Comitato scientifico, presieduto da G. De Rosa è composto da N. Antonetti, P. Craveri P.L. Ballini, J.-D. Durand, A. Giovagnoli, R. Lill, F. Malgeri.

L’Istituto Luigi Sturzo ha realizzato a Palazzo Baldassini, tra il 25 maggio e il 3 giugno 2007, la mostra fotografica “Frammenti” di Enrico Zuppi.

L’evento si è inserito all’interno della VI edizione del Festival Internazionale della Fotografia di Roma, iniziativa promossa dal Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali, sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, e prodotta da Zone Attive S.r.l. Enrico Zuppi (Roma 1909-1992), giornalista, intellettuale e fotografo romano diresse per più di trent’anni il settimanale l’Osservatore della Domenica, rivoluzionandone completamente l’impostazione originaria, ampliando le tematiche e amplificando l’impatto visivo attraverso una particolare attenzione per la veste grafica.

La passione per la fotografia influenzò in maniera radicale la sua concezione del giornalismo. Adottò un linguaggio fotogiornalistico in cui testo e immagine, pur avendo una propria autonomia, dialogano costantemente creando una comunicazione diretta e immediata. Zuppi realizzò molti servizi fotografici pubblicati nelle diverse rubriche dell’Osservatore della Domenica come “Itinerari del Sud” e “Taccuino di un viaggio in Africa”.

Obiettivo della mostra è stato quello di consentire la conoscenza del ricco patrimonio fotografico di Enrico Zuppi, donato dalla famiglia all’Istituto Luigi Sturzo, attraverso l’esposizione di 12 scatti sull’l’Italia degli anni ’40 e ’70. Le immagini scelte hanno messo in evidenzia l’approccio giornalistico innovativo in cui la fotografia acquisisce una propria importanza e indipendenza.

La Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, su proposta dell’Istituto Luigi Sturzo, della Fondazione Istituto Gramsci, della Fondazione Luigi Einaudi e della Fondazione Ugo Spirito, ha istituito il Comitato Nazionale 1945-1946. Alle origini della Repubblica.

Obiettivo del progetto è stato quello di offrire un quadro originale delle vicende storiche degli anni 1945-1946 prestando particolare attenzione alle tematiche connesse alla "questione nazionale" e alle spinte provenienti dalla pluralità delle forze politiche, culturali e sociali che operavano nel biennio considerato.

L’iniziativa ha inteso evidenziare nuove ipotesi interpretative e prospettive di ricerca, capaci di far avanzare il dibattito storiografico in un contesto comparativo di carattere internazionale e, in particolare, europeo.

Il programma ha previsto la realizzazione delle seguenti attività:

  • La ricerca archivistica attraverso il riordino e l’informatizzazione dei materiali documentari, conservati presso gli archivi storici degli enti promotori del progetto.

  • Una ricerca storica attraverso lo studio e l’analisi dei materiali documentari sopra menzionati e quelli disponibili in altre strutture culturali.

  • La diffusione e sensibilizzazione attraverso la realizzazione del Convegno Le origini della Repubblica e il processo Costituente tenutosi presso la Fondazione della Camera dei Deputati il 30 e 31 maggio 2006.

  • La pubblicazione degli atti del convegno.

  • Lo sviluppo tecnologico attraverso la realizzazione del sito www.comitatorepubblica.it, strumento agile di informazione e comunicazione, che ha l’obiettivo di estendere a pubblici ampi e diversificati, in particolare giovani, i risultati dell’attività del Comitato Nazionale.

La Giunta del Comitato, presieduta dall’on. Valerio Zanone, è composta dai seguenti membri: prof. Umberto Gentiloni Silveri, prof. Roberto Gualtieri, prof. Giovanni Orsina, prof. Giuseppe Parlato, dott. Giovanni Boccia.

Il lavoro del Comitato Nazionale è stato prorogato di un anno nel corso del quale verranno portate avanti le seguenti attività: incremento dell’attività di ricerca, aggiornamento nel prodotto web, seminari di studio e conferenze pubbliche.

La Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha istituito il Comitato Nazionale Donne della Repubblica. Italiane al voto, promosso dall’Istituto Luigi Sturzo con la Fondazione Lelio e Lisli Basso, la Fondazione Istituto Gramsci, La Fondazione Ugo Spirito, la Fondazione Luigi Einaudi, la Fondazione Il Vittoriale degli Italiani e la Fondazione DNart. L’obiettivo generale del progetto è mettere in contatto le nuove generazioni con un repertorio vivo di storie personali, testimonianze dirette, voci inascoltate, per sollecitare nel vasto pubblico un interesse che scaturisca innanzitutto dall’esperienza e dalla partecipazione.

Il programma di attività prevede:

  • Una mostra itinerante nei capoluoghi regionali che, sulla base di un’approfondita ricerca archivistica e documentaria, racconta la storia della Repubblica italiana al femminine, attraverso foto, filmati e documenti.

  • La realizzazione di un video dal titolo Le donne italiane e il voto. Una cittadinanza imperfetta, composto da interviste a testimoni a articolato in fasi che ricostruiscono, tra passato, presente e futuro, il rapporto delle donne con le Istituzioni.

  • Realizzazione del sito web www.donnedellarepubblica.it, sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana.

  • La realizzazione di un convegno finale che si terrà nei giorni 23 e 24 giugno 2008, presso la Sala Igea, Istituto dell’Enciclopedia Italiana, Palazzo Mattei di Paganica, al fine di presentare i risultati ottenuti.

  • La realizzazione di una tavola rotonda il giorno 2 luglio alle ore 17 presso l’Istituto Luigi Sturzo.

La Giunta del Comitato è composto da: on. Maria Eletta Martini (presidente), on. Silvia Costa (vice-presidente), Anna Maria Andreoli, Gabriella Bonacchi, Simona Colarizi, Cecilia Dau Novelli, Elena Fontanella, Flavia Nardelli, Gabriella Pagano, Lucia Zannino, Simonetta Corazza.

Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali ha istituito il 2 agosto 2007 il Comitato Nazionale "I Trattati di Roma", promosso dall’Istituto Luigi Sturzo e dalla Fondazione Alcide De Gasperi.

L’obiettivo generale del programma proposto è quello di offrire un quadro originale delle vicende storiche e di alcuni nodi problematici ancora irrisolti, che hanno caratterizzato il processo di unificazione e integrazione europea a partire dal 1957. L’iniziativa intende delineare nuove prospettive di ricerca e ipotesi interpretative, allo scopo di far avanzare il dibattito storiografico in un contesto comparativo di carattere internazionale.

Il programma delle attività prevede:

  • Una ricerca sul Trattato istitutivo della Comunità Europea della Difesa (CED), da intendersi come questione propedeutica fondamentale nel disegno di costruzione di una unione europea, perché è dal fallimento dell’iniziativa della CED che si trasferisce il dibattito dal piano politico a quello economico.

  • Un ciclo di seminari di approfondimento su alcuni nodi cruciali dei Trattati di Roma del 1957, aventi lo scopo di cogliere tra passato e presente le continuità e le discontinuità del loro percorso evolutivo. I seminari si terranno nei mesi di aprile, maggio e ottobre 2008 presso la sede dell’Istituto Luigi Sturzo.

Programma seminari

  • 3 aprile 2008, ore 16 - Dal Trattato di Roma del 1957 al Trattato di Lisbona del 2007: continuità e discontinuità nell’era "post-costituzionale"

    In questo primo incontro si farà il punto sull’evoluzione dei Trattati, alla luce dell’ultima modifica del 2007, con cui si avvia la stagione "post-costituzionale". Sono invitati a partecipare all’incontro i Prof. Umberto Gentiloni Silveri, Bruno De Witte, Mauro Magatti, Leonardo Morlino.

  • 9 maggio 2008, ore 16 - L’Europa dei diritti

    Il secondo appuntamento ha lo scopo di approfondire il tema dei diritti fondamentali e del ruolo dell’Europa quale Istituzione di garanzia dei diritti. Sono invitati a partecipare al seminario i Prof. Andrea Bixio, Marta Cartabia, Ugo De Siervo, Andrea Simoncini.

  • Ottobre 2008 - Per il "bene comune europeo": i prossimi 50 anni dell’Europa

    Il terzo appuntamento intende approfondire le prospettive che si aprono per l’Unione a 50 anni dalla sua fondazione. Si proporranno alcune risposte, mettendo a fuoco le basi condivise per un rilancio del "bene comune europeo" e immaginando gli scenari e i percorsi futuri. Parteciperanno i Prof. Guido Formigoni, Stefano Rodotà, il vice Presidente del Parlamento Europeo Mario Mauro e il Senatore Giulio Andreotti.

L’Istituto Luigi Sturzo ha presentato richiesta di accesso radiotelevisivo alla Sottocommissione permanente della RAI, per la realizzazione di un programma di quattro puntate incentrate sul ruolo, sulle attività e il patrimonio dell’Istituto La prima puntata è andata in onda il 7 dicembre 2007 su Rai Uno all’interno del programma "10’ DI…", a cura di Rai Parlamento.

L’obiettivo è stato duplice: da una parte presentare, anche attraverso interviste a testimoni il patrimonio documentario conservato, con le importanti e recenti acquisizioni, dall’altra, delineare il nuovo ruolo che le fondazioni culturali devono svolgere. La seconda puntata dal titolo " La Cultura in rete" è andata in onda il 3 giugno 2008 su Rai Uno all’interno del medesimo programma. L’obiettivo è stato quello di presentare i risultati raggiunti da alcuni progetti realizzati dall’area ricerca e dall’area formazione sul patrimonio bibliografico e archivistico, in particolare audiovisivo, dell’Istituto Luigi Sturzo.

La terza puntata, "I grandi nodi del presente e il pensiero sturziano", andata in onda il 23 luglio 2009 attraverso alcune interviste a storici e studiosi di Luigi Sturzo, ha posto l'accento sulla parte dell’opera del sacerdote più strettamente collegata ai grandi nodi che segnano il dibattito politico attuale. E’ stata così tracciata una linea di continuità tra alcuni degli interventi fondamentali di Sturzo e l'attuale riflessione riguardante la presenza dei cattolici in politica.

Le attività dell’Area Formazione e Sviluppo si articolano in diversi filoni. Dalla ricerca all’erogazione formativa, dai progetti integrati alla formazione a supporto dello sviluppo locale.

In particolare gli ambiti specifici riguardano: l’analisi delle politiche attive per il lavoro e del mercato del lavoro; la valutazione degli impatti occupazionali delle programmazioni formative; la rilevazione dei fabbisogni professionali con riferimento al settore culturale; la verifica delle conoscenze dei neo-laureati e delle dotazioni professionali degli operatori culturali; la progettazione e l’erogazione formativa; lo sviluppo di azioni didattiche finalizzate all’accesso e alla fruizione dei patrimoni culturali; l’integrazione tra formazione, programmazione culturale e crescita economico-sociale locale secondo gli indirizzi definiti dal modello di distretto culturale.

Miglioramento continuo, innovatività, dimensione europea e multidisciplinarietà sono gli elementi ispiratori dell’approccio e delle scelte metodologiche dell’attività dell’Area Formazione e Sviluppo.

Dal 2004 l’Area Formazione e Sviluppo ha ottenuto la Certificazione di Qualità secondo la Norma UNI EN ISO 9001: 2000, per la progettazione e l’erogazione formativa.

Carta di qualità [PDF]

Certificazione Qualità

 

 

 

Formazione post universitaria
E’ un programma formativo concepito per rispondere alla crescente domanda di profili innovativi nel campo della cultura. La specificità degli obiettivi formativi mira alla spendibilità immediata di competenze tecnico-gestionali utili ad innovare gli approcci professionali nella cultura e per la cultura. Il programma annuale dei corsi, con diverse edizioni aggiornate, faranno riferimento alle seguenti aree tematiche.
- Progettazione culturale (Europrogettazione)
- Marketing e comunicazione culturale

Tra le iniziative formative che assumono significato rilevante in termini di innovatività si distinguono quelle che vedono una forte interconnessione con progetti di ricerca e sviluppo competitivo nel campo delle tecnologie dell’informazione e della conoscenza.
Nel corso del triennio l’Area Formazione intende incrementare le iniziative volte a sviluppare competenze specialistiche nei settori ad alta dotazione informativa (archivi, biblioteche, centri di documentazione) con la finalità di innescare processi virtuosi di miglioramento dei servizi e, conseguentemente, di accrescere l’accesso e la fruizione dei patrimoni culturali.

Attività didattica
Con i progetti “Servizi specialistici eventi e formazione” e “Biblioteche d’Amare”. Il programma delle attività didattiche prevede già lo sviluppo rilevante di iniziative con un’utenza compresa tra le scuole dell’infanzia e le secondarie superiori.

Progetti culturali
I progetti “Servizi specialistici eventi e formazione” e “Biblioteche d’Amare” oltre alle attività didattiche, come indicato sopra, si sostanziano in un’articolata programmazione di iniziative mirate a trasformare le biblioteche, e le altre strutture coinvolte, nei principali centri territoriali di ideazione, progettazione e sviluppo di servizi culturali. L’obiettivo generale è quello di concorrere allo sviluppo del territorio creando le condizioni per il rafforzamento delle persone (empowerment), per il ripristino e/o il miglioramento delle relazioni sociali, per lo sviluppo della conoscenza, per lo sviluppo della creatività.

In quest’ottica l’Area Formazione sta elaborando diverse proposte per l’organizzazione, all’interno delle biblioteche e delle altre strutture culturali, di attività innovative (modello) di inclusione sociale. Tutto ciò nella convinzione che la cultura e la formazione possono concorrere a trasformare le criticità in una risorsa per lo sviluppo dei territori. In particolare per quei territori che presentano un quadro di progressivo invecchiamento e depauperamento con conseguente abbandono. Favorire processi di nuova cittadinanza e di integrazione può senza dubbio rappresentare in molte situazioni locali un formidabile veicolo di crescita sociale ed economica evitando processi incontrollati da un lato di urbanizzazione selvaggia e dall’altro di desertificazione (vedi il fenomeno delle aree interne).

L’intervento formativo di aggiornamento e specializzazione, rivolto ad archivisti e bibliotecari, era finalizzato all'adeguamento delle competenze in un’ottica di forte interconnessione con i cambiamenti determinati dalle Information Communication Technology.

Promosso dall’Istituto Luigi Sturzo in partenariato con l’Odense Central Library e con la Research Agency for Information Strategy, il progetto è stato realizzato nell’ambito dell’Iniziativa Comunitaria Occupazione ADAPT II Fase.

Percorso di formazione per Esperti in Archeologia Industriale che ha trasmesso metodologie, saperi e competenze per progettare interventi di recupero e valorizzazione del patrimonio storico-industriale.

Promosso dall’Istituto Luigi Sturzo in partenariato con l’International Committee for the Conservation of Industrial Heritage, l’Associazione Italiana per il Patrimonio Industriale, la Commissione per la valorizzazione dei beni archeologico industriali del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il progetto è stato finanziato dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, nell’ambito del Programma Operativo Multiregionale "Azioni Innovative".

L’iniziativa di formazione per gli italiani residenti nella UE ha favorito lo sviluppo di competenze imprenditoriali e manageriali nel terzo settore. Le attività hanno riguardato in particolare i servizi alla persona e le attività correlate alla formazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale.

Promosso dall’Istituto Luigi Sturzo in partenariato con il CECOP R&D, società cooperativa a finalità sociale, il progetto è stato finanziato dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, nell’ambito del Programma Operativo Multiregionale "Italiani all’estero".

La ricerca svolta in ambito europeo ha messo in luce il contributo di esuli politici, artisti, intellettuali e comunità di emigranti alla nascita dell'identità europea nel periodo tra le due guerre mondiali. Il cd-rom multimediale ripropone alle giovani generazioni sei percorsi tematici - l'esilio, l'identità, i luoghi, le idee, gli scenari, le biografie – valorizzando le fonti storiche, letterarie, filosofiche, religiose e artistiche che hanno contribuito a costruire l’Unione Europea.

Promosso dall’Istituto Luigi Sturzo in partenariato con la Wiener Library, l’Istituto Kadok e l'Istituto di Storia del Cristianesimo dell'Università di Lione, il progetto è stato finanziato nell'ambito dell'Iniziativa Comunitaria "Cultura 2000", Attuazione del programma 2001.

Con l’iniziativa è stato proposto un modello innovativo di formazione continua nel settore dei beni culturali in grado di contribuire alla crescita individuale dei lavoratori, all’incremento dell’occupazione, nonché al miglioramento della competitività del settore in termini di qualità dei servizi e di strategie di valorizzazione del patrimonio culturale.

Beneficiari dell'intervento sono stati i quadri sindacali specializzati nel settore dei beni culturali, i responsabili della formazione professionale all'interno delle associazioni di categoria e i responsabili della formazione all'interno di aziende del settore. Promosso dall’Istituto Luigi Sturzo, il progetto è stato finanziato dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, nell’ambito del Programma Operativo Nazionale "Azioni di sistema".

La ricerca finalizzata al trasferimento di modelli formativi nel settore dei beni culturali del Lazio ha favorito il dialogo fra soggetti diversi afferenti al settore e l’accesso al mondo del lavoro dei laureati in facoltà umanistiche.

Beneficiari dell’attività sono stati le Università, gli enti locali, le agenzie formative, i centri per l’impiego e i laureati. Promosso dall’Istituto Luigi Sturzo in collaborazione con la Scuola di Specializzazione in Metodi e Tecniche per la ricerca Sociale dell’Università di Roma “La Sapienza”, il progetto è stato finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, nell’ambito del Programma Operativo Nazionale "Azioni di Sistema".

La ricerca finalizzata al trasferimento di modelli formativi nel settore dei beni culturali pugliesi ha favorito il dialogo fra soggetti diversi afferenti al settore e l’accesso al mondo del lavoro dei laureati in facoltà umanistiche. I beneficiari dell’attività sono state le Università, gli enti locali, le agenzie formative, i centri per l’impiego ed i laureati.

Promosso dall’Istituto Luigi Sturzo in collaborazione con l’Università di Lecce – Facoltà Beni Culturali e Scienze della Formazione, Passerelle è stato finanziato dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, nell’ambito del Programma Operativo Nazionale "Azioni di Sistema".

La ricerca sui profili professionali del settore rurale in Val di Vara e Val di Magra ha permesso lo sviluppo di un modello di descrizione dei profili, basato su un sistema di riconoscimento delle competenze e calcolo dei crediti formativi, successivamente implementato in un software gestionale ad uso dei servizi di orientamento professionale.

I destinatari sono stati i docenti e i responsabili della programmazione, i funzionari del Centro per l’Orientamento, gli operatori dei Centri per l’Impiego, gli enti locali, i laureandi e laureati. Promosso dall’Istituto Luigi Sturzo in collaborazione con I.R.I.P.A LIGURIA, il progetto è stato finanziato dalla Provincia di La Spezia, nell’ambito della Programmazione europea 2000-2006.

L’indagine sulle modalità attualmente in uso presso Agenzie formative, Enti pubblici ed Università italiane, ha permesso l’elaborazione di un modello di certificazione delle competenze per promuovere il collegamento dei percorsi formativi all’interno del sistema istruzione-formazione-lavoro. Particolare attenzione è stata rivolta alle pratiche realizzate nel territorio della Provincia di Grosseto ed al confronto con le altre realtà regionali toscane.

Promosso dall’Istituto Luigi Sturzo, il progetto è stato finanziato dalla Provincia di Grosseto, Servizio professionale, orientamento e pari opportunità.

L’analisi dei fabbisogni professionali del settore culturale ha riguardato due aspetti, quello della domanda espressa dal mercato del lavoro e quello dell’offerta universitaria.

I beneficiari del progetto sono stati i docenti e i responsabili della programmazione, i funzionari del Centro per l’Orientamento, gli operatori dei Centri per l’Impiego, gli enti locali, i laureandi e laureati. Promosso dall’Istituto Luigi Sturzo, il progetto è stato finanziato dalla Regione Lazio, nell’ambito del POR Regionale 2000-2006.

Il progetto formativo è stato concepito per rispondere alla crescente domanda di profili innovativi nel campo della cultura, per migliorare le competenze tecnico-gestionali utili ad innovare gli approcci professionali sono stati promossi i seguenti corsi:

  • Cultura e territorio

  • Progettazione culturale

  • Marketing e comunicazione culturale

  • Le nuove tecnologie applicate ai beni culturali

I beneficiari sono stati gli operatori culturali e del Terzo Settore, i funzionari degli enti locali, i laureati. Il progetto è stato promosso dall’Istituto Luigi Sturzo.

La realizzazione di un distretto culturale, inserito all'interno dell'area della Valle dell'Esaro, inteso come sistema territoriale di offerta culturale, ha permesso la promozione e la crescita del territorio attraverso la leva dell'offerta turistico-culturale.

Promosso dall’Istituto Luigi Sturzo in collaborazione con il Comune di Malvito, l'Università degli Studi della Calabria - Cattedra di Archeologia della Magna Grecia, il CNR - Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali, l'Associazione Nazionale Guide Turistiche e la Soc. Turismo & Cultura, il progetto è stato finanziato nell’ambito del "Progetto Sviluppo Sud-Regione Calabria", promosso dall’Associazione fra le Casse di Risparmio italiane.

Nell'ambito del Programma “Europa per i cittadini” l’Istituto ha realizzato il progetto E.M.E.R.G.E in partenariato con Romania e Bulgaria. L’obiettivo del progetto è stato di attivare la cittadinanza europea sui temi della povertà e dell’esclusione sociale attraverso una metodologia innovativa (blended mentoring) di scambio con ONG attive in paesi di recente ingresso nell’UE.

L’Istituto ha operato come tutor in presenza e a distanza per azioni di approfondimento e ricerca sulle campagne elettorali europee e sull’attività legislativa del Parlamento Europeo, in relazione a temi legati alla povertà e al terzo settore. Tra i risultati del progetto, la web magazine http://emerge.sturzo.it/ e la pubblicazione “European Union between defense of the Treaties and electoral consensus. From 2010 Year for combating poverty and social exclusion to 2014 Year of European elections”.

Realizzato grazie al contributo della Provincia di Roma - banditura FSE 2008-2009-2010 , il corso è nato dai risultati di una indagine promossa dalla Provincia di Roma e svolta dall’Istituto Luigi Sturzo in collaborazione con Disamis srl, sui profili professionali innovativi nell’ambito dei grandi eventi culturali e dello spettacolo.

Obiettivo del corso è stato formare esperti nella progettazione, organizzazione e gestione di eventi in grado di rispondere alle trasformazioni dei settori dell'arte e dello spettacolo e alle esigenze attuali degli enti culturali.

L’Istituto Luigi Sturzo è stato partner del progetto LC3- laboratorio pubblico-privato di ricerca sul tema della comunicazione delle conoscenze culturali, finanziato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca - Dipartimento per l’Università, l’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica e per la Ricerca Scientifica e Tecnologica.

Il progetto ha inteso attivare un laboratorio pubblico-privato per valorizzare il patrimonio culturale digitale attraverso l’uso delle nuove tecnologie.

Il corso, inserito all’interno del Catalogo Interregionale di alta formazione per cui la Regione Lazio, ha avuto l’obiettivo di formare specialisti in grado di gestire i vari aspetti legati alla comunicazione e al marketing nell’ambito di istituti/enti nel settore dei beni culturali, attraverso l’utilizzo appropriato degli elementi di comunicazione istituzionale, organizzativi, promozionali, visivi e testuali (web e multimedia).

Il progetto ha avuto come obiettivo il recupero e la valorizzazione delle pellicole di nuova acquisizione che costituiscono il “Fondo Franco Iasiello” e di parte del materiale audiovisivo conservato presso l’Istituto Luigi Sturzo ancora non fruibile a causa delle cattive condizioni di conservazione dei supporti (pellicole negative e positive di formato 16 e 35 mm, Umatic e VHS).

Sono stati realizzati interventi di restauro e digitalizzazione allo scopo di procedere con la catalogazione e rendere accessibile il materiale filmico a un’utenza ampia e diversificata.

Il progetto è stato promosso dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali per la realizzazione di studi e interventi nella predisposizione e divulgazione di campagne informative in materia di salute e sicurezza sul lavoro nei confronti dei lavoratori giovani. L’iniziativa ha avuto l’obiettivo di aumentare la sensibilità dei giovani sul tema della sicurezza del lavoro.

Attraverso la ricerca documentaria e le testimonianze dirette dei lavoratori, di esperti, di studiosi del lavoro, sono state illustrate due importanti esperienze industriali del nostro Paese: la Centrale Idroelettrica Enel di Tivoli e le Acciaierie Thyssen Krupp di Terni.

Al termine del progetto è stato prodotto il documentario Libero ingresso alla sicurezza che narra la trasformazione subita dal processo lavorativo negli anni.

Con il Progetto Integradonna l’associazione temporanea di scopo istituita tra l’Istituto Luigi Sturzo e la Fondazione Giulio Pastore ha ottenuto dalla Regione Lazio l’affidamento mediante procedura aperta di un servizio di ricerca sull’impatto delle politiche di welfare nel Lazio sulle condizioni sociali e lavorative delle donne.

La ricerca ha valutato l’efficacia delle nuove politiche di welfare promosse dalla Regione Lazio a favore delle donne ricostruendo il quadro degli interventi sociali a favore delle donne nei diversi ambiti territoriali in cui si articolano gli interventi assistenziali, formativi e del lavoro.

I risultati del progetto sono anche consultabili sul sito: Integradonna.it

Promosso dalla Direzione Generale Beni Librari e Istituti Culturali e dall’Istituto Centrale del Catalogo Unico e coordinato dall’Istituto Luigi Sturzo di Roma, il progetto è un percorso innovativo per Manager della Biblioteca Digitale Italiana e il Network Turistico Culturale (BDI&NTC). Scopo del progetto l'adeguamento delle competenze professionali del management delle biblioteche, istituiti in strutture pubbliche (statali, EE.LL., universitarie).

Il progetto si è delineato in due distinti percorsi: il primo è rivolto all’insieme dei destinatari per un totale di 150 ore, di cui 20 in presenza e 130 in e-learning, mentre il secondo, che prevede 50 ore di coaching, è rivolto a un gruppo ristretto di 50 persone.

L’alternanza di momenti di formazione d’aula, e-learning e coaching, ha risposto all'esigenza di definire e verificare costantemente il patto formativo con i destinatari e iha inteso proporre un approccio didattico centrato sullo sviluppo di abilità tecnico-operative.

Il progetto è stato avviato nel mese di novembre 2007 e si è concluso nel mese di marzo 2009.

Il progetto ha permesso di avviare una ricerca sui profili professionali nell’ambito dell’offerta culturale e dello spettacolo per la creazione di una banca dati. Questo strumento è diventato un supporto alle attività della Provincia di Roma e dei Centri per l’Impiego territoriali nel favorire l’incontro fra la domanda e l’offerta di lavoro in questo specifico settore di riferimento.

Il progetto è stato finanziato dalla Provincia di Roma, Assessorato alle Politiche del Lavoro e Qualità della vita, nell’ambito del Programma Operativo Obiettivo 3.

Obiettivo del corso è stata la formazione di figure professionali altamente specializzate nella gestione e nella organizzazione del processo di comunicazione nell’ambito di un ente culturale. I beneficiari sono i laureati in discipline umanistiche, i disoccupati e gli inoccupati.

Il percorso formativo è stato presentato nell’ambito del catalogo dell’Offerta Formativa Individuale della Regione Lazio.

Con l'iniziativa è stato realizzato uno studio di fattibilità per la realizzazione di un distretto culturale nella città di Cosenza con l'obiettivo di rafforzare la percezione del centro storico come luogo in grado di valorizzare la storia e l’identità della città.

Promosso dall’Istituto Luigi Sturzo, il progetto è stato finanziato dalla Provincia di Cosenza, nell’ambito della Programmazione annuale a favore della cultura.

Obiettivo del corso è stata la formazione di figure professionali specializzate, in grado di reperire e analizzare le numerose opportunità di finanziamento offerte dall'Unione Europea e da fonti private destinate al settore dei beni e delle attività culturali, al fine di attivare e gestire progetti di valorizzazione dei patrimoni culturali.

I beneficiari sono stati i laureati in possesso di una laurea cosiddetta “debole”, per la maggioranza donne. Promosso dall’Istituto Luigi Sturzo, il percorso formativo è stato finanziato dalla Provincia di Roma.

Obiettivo del corso è stato la formazione di una nuova figura professionale specializzata nel coordinamento del processo di valorizzazione dei beni culturali di interesse storico e artistico.

I beneficiari sono state donne disoccupate in possesso di titoli di laurea umanistiche. Promosso dall’Istituto Luigi Sturzo, il percorso formativo è stato finanziato dalla Provincia di Roma.

L’iniziativa ha contribuito al rafforzamento dei processi di integrazione scolastica e culturale, favorendo e ampliando la conoscenza della biblioteca come luogo nel quale trovare gli spunti per una molteplicità di storie, oltrepassando il contenuto stesso dei libri. I beneficiari sono stati i giovani tra gli 11 e 14 anni studenti di quattro Scuole Medie Inferiori.

Promosso dall’Istituto Luigi Sturzo, il progetto è stato promosso dalla Fondazione Vodafone Italia nell’ambito del programma a sostegno di progetti che favoriscono l’accesso alla cultura di giovani in situazioni di svantaggio.

Obiettivo del corso è stata la formazione di figure professionali altamente specializzate in programmi europei e in tecniche e modalità di reperimento di finanziamenti sia comunitari che nazionali. Destinatari dell’azione formativa sono state donne già impegnate nella progettazione, in possesso di una laurea umanistica e con un contratto di lavoro atipico.

Promosso dall’Istituto Luigi Sturzo, il percorso formativo è stato finanziato dalla Provincia di Roma.

L’azione formativa svolta a Belo Horizonte (Minas Gerais, Brasile), ha permesso di realizzare un piano di rafforzamento delle competenze della collettività italiana, con l’obiettivo specifico di fornire all’insieme degli attori locali e alle potenziali partnership italiane le professionalità adeguate a progettare e realizzare un modello trasferibile di "distretto culturale". I destinatari delle attività formative sono stati 20 cittadini italiani residenti in Brasile, diplomati o laureati in facoltà umanistiche.

Promosso dall’Istituto Luigi Sturzo in collaborazione con Associazione Veneti nel mondo, Elea S.p.a, l’Istituto Estadual do Patrimonio Historico e Artistico de Minas Gerais, la Fondazione Torino, l’Associaçao Italo-Brasileira de Minas Gerais e Goodwill s.r.l., il progetto è stato finanziato dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, nell’ambito degli Interventi per la formazione degli Italiani residenti in Paesi non appartenenti all’Unione Europea.

L’obiettivo del Master è stata la formazione di manager con competenze interdisciplinari per poter progettare, sviluppare e gestire distretti culturali.

I beneficiari sono stati operatori culturali e neolaureati. Promosso dall’Istituto Luigi Sturzo, il percorso formativo è stato realizzato con il patrocinio del Comune di Cosenza e della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria.

La realizzazione di un modello di intervento in grado di combattere i fattori di discriminazione che ostacolano il coinvolgimento e la partecipazione delle donne alla vita economica e sociale del territorio della Provincia di Messina, ha favorito l’occupabilità delle donne nelle attività imprenditoriali innovative legate a programmi e progetti di sviluppo dell’offerta turistico-culturale.

Promosso dalla Provincia di Messina in partenariato con l’Istituto Luigi Sturzo, E.N.A.I.P. – Messina, Sviluppo Eolie, Nova Services s.r.l e Aienda USL 5 Messina, Markant e Unizo, il progetto è stato finanziato nell’ambito dell'Iniziativa Comunitaria Equal II Fase.

L’iniziativa è stata promossa per favorire la conoscenza, tra ragazzi delle scuole elementari, dei Principi Fondamentali della Costituzione attraverso la tecnica cinematografica e documentaristica.

Promosso dall’Istituto Luigi, il progetto è stato finanziato dalla Regione Lazio, nell’ambito della Programmazione dell’Offerta Scolastica e Diritto allo Studio.

Nell’ambito del programma LLP l’Istituto Luigi Sturzo ha dato avvio al  progetto multilaterale Grundtvig   De.TALES “Digital Education Through Adult Learners EU-Enlargement Stories. L’iniziativa vede la collaborazione di 7 paesi europei tra vecchi e nuovi membri: Italia, Bulgaria, Germania, Inghilterra, Turchia, Lituania e Ungheria ed ha come scopo quello di aumentare la consapevolezza e la conoscenza sui temi dell’ allargamento europeo attraverso il dialogo interculturale tra vecchi e nuovi membri dell’ Unione Europea usando come metodologia formativa per gli adulti il digitalstorytelling.

 

Roma, Luglio 2011
Per il training in Turchia sono state selezionate le seguenti formatrici: Sara Mandozzi-Associazione Lunaria , Roma Cristina da Milano-ECCOM , Roma Simona Bonini, L'officina della memoria, Foligno, Perugia

Il training si terrà dal 15 al 20 settembre presso l’associazione DEDGER a Denizli in Turchia. Saranno presenti 21 formatori provenienti dai paesi partecipanti al progetto Germania, Lithuania, Ungheria, Bulgaria, Regno Unito,  Turchia. Il corso si pone l’obiettivo di formare i partecipanti all’uso del digitalstorytelling applicato al racconto di storie legate ai temi dell’allargamento Europeo. Il training darà modo di testare il training Manual  “DS Guide on EU ENLARGEMENT- How to use the tools- Guide for authors and trainers in how to use the DS on European enlargement topics”  elaborato dal  consorzio.

Maggiori notizie sul sito del progetto www.detales.net

Bando di selezione (scadenza 11 giugno 2011)
Bando di selezione di 3 formatori per partecipare al Progetto De.TALES - Digital Education Through Adult Learners EU-Enlargement Stories, nell’ambito del Programma europeo LLP Grundtvig multilateral.

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Domanda


Roma, 7 Dicembre 2010
Si è svolto a Roma il primo kick-off meeting con i partners del progetto De.TALES presso la sede dell'Istituto Sturzo. Il meeting tra i project coordinator ha stabilito il piano delle attività e dei successivi incontri del progetto dando avvio alla  fase di ricerca (WP2) che prevede un assessment dei fabbisogni del target group attraverso un'indagine sui temi dell'allargamento europeo e l'adattamento della metodologia dello storytelling al target identificato. La fase della ricerca si concluderà a fine Marzo e la prima bozza dell' EU Ds guide book la guida per i formatori su come utilizzare il digitalstorytelling per  raccontare storie sull'allargamento europeo sarà pubblicati sul sito www.detales.net

Il progetto
Nell’ambito del programma europeo d’apprendimento permanente LLP, è stato approvato dalla Commissione Europea - Education, Audiovisual and Culture Executive Agency (EACEA) il progetto europeo Grundtvig “DeTales-Digital Education Through Adult Learners EU-Enlargement Stories”. L’iniziativa vede la collaborazione di 7 paesi europei tra vecchi e nuovi membri: Italia, Bulgaria,Germania, Inghilterra,Turchia, Lituania e Ungheria

Obiettivi
-aumentare la consapevolezza e la conoscenza sui temi dell’ allargamento europeo
-incoraggiare il dialogo interculturale tra vecchi e nuovi membri dell’ Unione Europea
-migliorare le competenze digitali degli adulti attraverso il digital storytelling
-identificare e semplificare le tecnologie di uso quotidiano per gli adulti
-aumentare l’attrattività della formazione continua per gli adulti disoccupati/inoccupati e gli adulti con bassi profili professionali dai 35 ai 64 anni

Attività
Il progetto ha la durata di 24 mesi e si articola in una serie di incontri di formazione per i formatori e di formazione per gli adulti a partire da Novembre 2010.

-Ricerca sui temi dell’allargamento: mercato del lavoro europeo, mobilità/apertura delle frontiere, similitudini e differenze nell’ identità culturale europea e di ogni paese.
-1 Workshop internazionale in Turchia per formare formatori all’utilizzo dello digital storytelling nell’ ambito delle tematiche dell’ allargamento EU.
-3 Focus group in ogni paese per formare 120 adulti di tutti i paesi sui temi dell’allargamento gestiti dagli stessi formatoti
-1 Gruntdvig training course in Ungheria per il trasferimento dei risultati
-Workshop e conferenza finale in Bulgaria per la presentazione dei risultati

Prodotti
E’ prevista la realizzazione di un vademecum per i formatori: DS Guide Book “How to use the tools” e di una guida di viaggio EU-Travel Guide scaricabile dal sito www.detales.net che permette di navigare tra i territori europei scoprendo le caratteristiche e gli effetti relativi  all’ allargamento europeo e arrivando ad approfondirne anche gli aspetti culturali e sociali.

Project website
www.detales.net

in costruzione

Grundtvig Multilateral 510674-LLP-1-2010-1-IT-GRUNDTVIG
Il presente progetto è finanziato con il sostegno della Commissione europea.
L’autore è il solo responsabile di questa comunicazione e la Commissione declina ogni responsabilità sull’uso che potrà essere fatto delle informazioni in essa contenute.

Scheda progetto [eng]

      

Il partenariato d’apprendimento Grundtvig Building European Methods è un’ iniziativa promossa in collaborazione dallo IES ABDERA, istituto di educazione superiore spagnolo, in collaborazione con l’Istituto Luigi Sturzo e altre organizzazioni europee del Portogallo, Turchia e Romania. Il progetto si pone l’obiettivo di  favorire scambio di buone pratiche e la cooperazione europea nel campo dell’ alta formazione degli adulti attraverso azioni di mobilità e raccogliere e diffondere a livello europee le buone pratiche per la formazione degli adulti. 

Bucarest, Romania 9-10 Maggio 2011
Si è svolto dal 9 al 10 Maggio il terzo meeting di partenariato BEM organizzato dall’istituto ospitante Escola Especiala n.10 a Bucharest. Nel meeting sono stati presentati i risultati del sondaggio che aveva lo scopo di indagare le motivazioni e gli
aspetti più importanti che spingono un adulto a continuare la formazione continua e per rilevare le aspettative. A breve sarà pubblicato il report finale del partenariato e il sito del progetto. Prossimo meeting in Turchia ad ADANA-

Seguite su facebook e chiedete di fare parte del gruppo BEM http://www.facebook.com/groups/131063650293580/?ap=1


1 Febbraio 2011
Si è svolto a Porto il secondo meeting dei partenariati d'apprendimento Grundtvig "Building European Methods" organizzato dal partner portoghese Agrupamemto de Escolas de Perafita. I coordinatori del progetto, insieme allo staff che si occupa di formazione e agli studenti portoghesi e spagnoli hanno discusso delle migliori pratiche per aumentare l'attratività dell'educazione per gli adulti. Tutti i dati raccolti saranno pubblicati sul sito attualmente in costruzione.

Il progetto
Nell’ambito del programma europeo d’apprendimento permanente, Grundtvig, è stato approvato dall’Agenzia Nazionale LLP Italia il progetto “Building European Methods”.
 “Building European Methods” è un’ iniziativa promossa dallo IES ABDERA, istituto di educazione superiore spagnolo, in collaborazione con l’Istituto Luigi Sturzo e altre organizzazioni partner italiane ed europee del Portogallo, Turchia e Romania

Obiettivi
- favorire lo scambio di buone pratiche e la cooperazione europea nel campo dell’ alta formazione degli adulti attraverso azioni di mobilità - rafforzare le competenze chiavi e valorizzare il ruolo di formatori ed insegnanti quale requisito necessario per lo sviluppo, in un’ottica europea, della comunità locale - aumentare e promuovere ad un ampio target la mobilità e gli scambi dei formatori ed insegnanti indispensabile per innovare i sistemi di formazione  - creare reti di partenariato tra gli enti partecipanti 

Attività 
Il progetto ha la durata di 24 mesi e sarà articolato in una serie di incontri e scambi tra gli enti coinvolti nel partenariato a partire da fine settembre 2010 per raccogliere e documentare buone pratiche di insegnamento per gli adulti.
Il primo incontro svoltosi il 6-8 ottobre a Roma presso la sede dell’Istituto ha dato inizio alle attività progettuali vere e proprie che ha dato vita ad un gruppo di lavoro motivato e collaborativo di carattere transnazionale e culturalmente eterogeneo.
Nell’ambito del programma di tre giorni è stata organizzata una conferenza aperta al pubblico “Move abroad: enhance your skills through European mobility” con l’obiettivo non solo di far conoscere ad un pubblico più vasto di utenti il progetto ma anche di incoraggiare la mobilità degli adulti come strumento per rafforzare la loro abilità finalizzata all’inserimento professionale e al miglioramento delle competenze interculturali.

Per scaricare i materiali della conferenza cliccare qui

Prodotti
Il progetto prevede la realizzazione di un sito web e di un libro digitale all’interno del quale saranno pubblicate esperienze e buone pratiche derivanti dallo scambio di conoscenze dei partecipanti. Il libro avrà una distribuzione via web.

Ulteriori informazioni sul programma Grundtvig

Commissione europea: The Grundtvig programme. Agenzia Nazionale LLP Italia

Il presente progetto è finanziato con il sostegno della Commissione europea. L'autore è il solo responsabile di questa  comunicazione e la Commissione declina ogni responsabilità sull'uso che potrà essere fatto delle informazioni in essa contenute

Al via il progetto “I confini del mare, gli orizzonti della terra” finanziato dall’ANCI e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito del bando “Giovani Energie in Comune” volto al coinvolgimento dei giovani nella valorizzazione delle specificità territoriali.
Il progetto sarà realizzato dall’Istituto Luigi Sturzo in collaborazione con i Comuni di Oliveri, di Santa Lucia del Mela, di Valdina, di Roccavaldina, di Monforte San Giorgio, tutti situati nella provincia di Messina, ed alla ASP del territorio.

Obiettivi
Scopo del progetto è la realizzazione, attraverso il coinvolgimento e la partecipazione dei giovani, di un intervento di valorizzazione delle specificità territoriali al fine di potenziare l’offerta culturale e turistica dell’area della Provincia di Messina.
Il progetto è finalizzato a cogliere le potenzialità delle risorse territoriali e a svilupparle attraverso azioni culturali di sviluppo locale a beneficio di un’utenza sempre più consapevole e differenziata, con l’apporto attivo e creativo delle giovani generazioni.  

Azioni
Il progetto si articolerà in una programmazione integrata. I territori interessati dalle attività progettuali sono territori a vocazione fortemente agricola, in passato oggetto di dominazioni e conquiste e di ibridazione culturale, che si affacciano sul mare. “Terra e mare” sono dunque simboli identitari dei cinque Comuni e costituiranno gli elementi caratterizzanti i percorsi di ricerca e di valorizzazione dei territori. Le azioni progettuali saranno realizzate con il contributo di giovani ricercatori, di studenti e di ragazzi svantaggiati ospitati nel CTA di Oliveri e in strutture afferenti al Dipartimento di Salute Mentale della ASP di Messina.

Prodotti
Il progetto produrrà degli itinerari turistico-culturali raccolti in una Guida e un documentario che racconterà la storia del territorio con immagini e testimonianze orali.
Saranno inoltre realizzati un sito internet di informazione, promozione e valorizzazione dei territori dei cinque Comuni ed un Punto Informazioni gestito dai giovani del territorio, che si occuperanno di fornire servizi informativi attraverso un numero verde, un account di posta elettronica, un blog e social network.

 

FILAS Spa, Finanziaria Laziale di Sviluppo, ha finanziato nell’ambito dei progetti di Ricerca, Sviluppo e Innovazione RSI  (POR FESR LAZIO 2007-2013) un progetto che prevede la costruzione di un modello di gestione, digitalizzazione e archiviazione per la fruizione e valorizzazione di una parte del patrimonio culturale conservato presso l’Istituto Luigi Sturzo.

Obiettivi
Obiettivo del progetto è la definizione e la realizzazione di un sistema informatico innovativo che consenta l’accesso efficace ad un archivio di documenti multimediali caratterizzato da una elevata ricchezza semantica in termini di informazioni associabili ai contenuti e di ricchezza delle relazioni tra documenti diversi.
Il progetto è finalizzato alla definizione ed alla valutazione di tecniche efficienti per la gestione, la ricerca e l'accesso ad archivi di documenti multimediali, con particolare riferimento a immagini fotografiche e filmati video. La possibilità di ricercare in modo efficace immagini, filmati  e documenti testuali all'interno di archivi rappresenta un fattore importante di supporto ad attività di produzione editoriale e audiovisuale, oltre che, di per sé, una significativa opportunità per enti, organizzazione ed aziende in possesso di archivi multimediali, per valorizzare  i contenuti di cui sono in possesso.
Attraverso questo approccio si potranno attuare interventi di carattere produttivo e postproduttivo diretti a estrarre dalla mole di documenti digitalizzati, i contenuti e i passaggi essenziali in termini di significato, essenzialità e novità, in un'ottica storicamente rigorosa ma anche sensibile a un approccio giornalistico.

Attività
Le attività di sviluppo sperimentale verranno testate su una parte del Fondo Giulio Andreotti, selezionata attraverso l’individuazione di uno o più percorsi tematici. Il Fondo, di recente acquisizione da parte dell’Istituto, è oggetto dell’attenzione dei media e dei ricercatori per la ricchezza e la rilevanza storico-politica delle fonti documentali eterogenee che vi sono conservate. Lo scopo è quello di mostrare la validità e originalità di gestione del patrimonio culturale relativo a uno dei personaggi chiave della storia italiana del Novecento, attraverso l’adozione di un’applicazione innovativa in grado di offrire un accesso integrato ai contenuti, utile per differenti “destinazioni d’uso” e per target molteplici.

Partenariato
Alogetech Sisteni S.R.L., Arsenale 23, Nestor S.C.A.R.L, Infocivica - Gruppo di Amalfi, Istituto Luigi Sturzo

Durata: 24 mesi

 

Il MiBAC - Direzione generale Cinema ha finanziato un progetto che prevede la prosecuzione del lavoro di recupero e catalogazione del materiale cinematografico realizzato direttamente o per conto della Democrazia cristiana da alcune società di produzione cinematografica operanti tra la fine della seconda guerra mondiale e la fine degli anni ’70. Tra queste le case di produzione di Alfio Sugaroni, la “Corona Cinematografica” e la “Film Costellazione.

Il progetto ha la durata di 12 mesi e prevede la realizzazione delle seguenti attività:
1. Ricerca e censimento dei materiali filmati
Si procederà a una mappatura dei documenti filmici presenti nel fondo Giovanni Marcora e all’individuazione, negli archivi della Corona Cinematografica, di prodotti audiovisivi realizzati direttamente o indirettamente dalla Democrazia cristiana.

2. Trattamento dei materiali reperiti
Si provvederà all’acquisizione in digitale e alla duplicazione su supporto DVD dei film individuati. A seconda delle condizioni dello stato di conservazione, si procederà a interventi di restauro e messa in sicurezza dei materiali, in modo tale da assicurarne l’accessibilità all’interno dell’archivio audiovisivo dell’Istituto.

3. Catalogazione dei film digitalizzati:
L’Istituto Luigi Sturzo inserirà i titoli digitalizzati all’interno della banca dati del proprio Archivio audiovisivo. Per ogni film verrà realizzata una scheda di unità archivistica, inserita all’interno del sistema di archiviazione informatica GEA, versione 4.1 e delle schede video con informazioni più specifiche. I film così catalogati saranno a disposizione di tutti gli utenti e i ricercatori dell’Istituto per la visione in sede.

4. Integrazione del catalogo dell’Archivio audiovisivo della Democrazia cristiana
Si provvederà all’integrazione del catalogo contenente l’elenco di tutti i documenti audiovisivi reperiti e inseriti nell’Archivio, corredati da informazioni dettagliate e descrizioni, utile alla consultazione interna del patrimonio e alla sua valorizzazione e diffusione.

Diffusione
Si intende organizzare una giornata presso il MIBAC – Direzione Cinema di presentazione delle attività di recupero e valorizzazione promosse dall’Istituto Luigi Sturzo nel corso degli ultimi cinque anni. Partendo da una tematica comune l’incontro sarà articolato in una serie di proiezioni e vedrà la partecipazione di  storici, ricercatori, esperti cinematografici e studenti, per contestualizzare i temi e le fasi storiche trattate e analizzare le forme del linguaggio impiegate.

Il progetto, finanziato da ARCUS S.p.A, intende valorizzare la Biblioteca dell’Istituto Luigi Sturzo e la sua sede, Palazzo Baldassini dimora storica del ‘500, prevedendo lo sviluppo di innovativi servizi di reference contestualmente al recupero e alla valorizzazione di una parte dell’edificio rinascimentale. Caratteristica principale delle attività della Biblioteca saranno il potenziamento delle possibilità di accesso alle risorse informative e alla fruizione di contenuti multimediali nonchè la promozione di iniziative culturali. FASI Il progetto si sviluppa in quattro fasi. La prima e la seconda fase riguarderanno i lavori infrastrutturali necessari per l’adeguamento dei nuovi locali dell’ala nord del Palazzo, destinati ai servizi bibliotecari. La terza fase prevederà l’adeguamento dell’intero ambiente con postazioni informatiche, impianti elettrici, collegamenti rete e arredi. La quarta fase avvierà un programma di divulgazione culturale attraverso una serie di iniziative in grado di coinvolgere pubblici diversificati anche attraverso l’ausilio di strumenti multimediali.

Il Progetto ha l’obiettivo di formare 20 giovani donne diplomate o laureate alla professione di documentalista con la specializzazione di documentalista on line.  La prima è la specialista che cataloga ed archivia, i beni culturali soggetti a tutela e valorizzazione per renderli disponibili alla fruizione.
La seconda  è  una figura in grado di ricercare e gestire le informazioni (testi, dati, immagini, grafica, suoni, ecc.) presenti sul World Wide Web e sui data base disponibili in rete tutto ciò in un’ottica di genere.

Obiettivi:
-  stabilizzare l’occupazione di un gruppo di giovani donne in situazione di precarietà, in particolare di giovani neo laureate e neo diplomate, favorendone la crescita professionale attraverso percorsi formativi qualificanti;
-  consentire la creazione di una rete di relazioni lavorative tra giovani donne provenienti da diverse regioni italiane, grazie anche all’utilizzo della formazione a distanza.
-  creare una rete di piccole imprese, diffuse su tutto il territorio nazionale che condividono finalità lavorative, in una sorta di scambio/condivisione/mutuo soccorso al fine di portare a compimento gli incarichi lavorativi.
-  Sperimentare la gestione elettronica documentale ”dell’archivio storico CIF e l’archivio UDI e di altri archivi al femminile”
-  Sviluppare nell’ambito dei sistemi locali  e nazionali servizi sia pubblici che privati che favoriscono  forme innovative di collaborazione.

Attività
Il progetto ha la durata di 24 mesi e sarà articolato in sei fasi:

  • prima fase: inizio attività, costituzione partnership, definizione nel dettaglio di incarichi, ruoli e compiti, modalità di realizzazione e risultati da raggiungere in funzione degli obiettivi del progetto. (2 mesi);

  • seconda fase: individuazione delle destinatarie attraverso un’attività di orientamento conoscitivo relativo al settore, alle figure professionali, gli sbocchi occupazionali ed in funzione alle capacità e attitudini di ciascuna.(2 mesi);

  • terza fase: realizzazione del percorso formativo in funzione dei fabbisogni emersi nella fase precedente con l’obiettivo di fornire alle partecipanti gli strumenti per un’efficace inserimento nel Mercato del lavoro attraverso una azione integrata di formazione/ affiancamento/consulenza. (8 mesi);

  • quarta fase: sperimentazione della gestione elettronica documentale ”dell’archivio storico CIF e l’archivio UDI e di altri archivi al femminile”.(10 mesi);

  • quinta fase: diffusione dei risultati.(2 mesi);

  • sesta fase: monitoraggio e valutazione, processo attivato trasversalmente alle diverse fasi con l’obiettivo di verificare nel tempo il successo o l’insuccesso dell’iniziativa e  apportare se necessario gli  opportuni correttivi.

E’ una iniziativa volta a promuovere il dialogo interculturale in particolare tra i giovani. Finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche giovanili e le attività sportive, consta di un parternariato che copre 5 istituzioni su scala nazionale

Contesto di riferimento
L'iniziativa è promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche giovanili e le attività sportive

Obiettivi
Obiettivo generale dell’iniziativa è promuovere il dialogo interculturale e un’idea della società multiculturale come occasione di arricchimento e di creatività.
Obiettivi specifici sono, tra gli altri:

  • promuovere iniziative di sensibilizzazione rispetto problematiche legate alle società multiculturali;

  • arricchire l’offerta formativa scolastica;

  • favorire l’integrazione di ragazzi stranieri in ambito scolastico;

  • migliorare le capacità trasversali degli alunni;

  • creare un modello didattico trasferibile in altri contesti e realtà territoriali;

  • favorire lo sviluppo di una cittadinanza attiva tra giovani ed adulti;

  • attivare scambi di buone pratiche, strumenti e metodologie didattiche tra dirigenti, docenti e allievi delle scuole delle diverse città coinvolte.

Il progetto ha la durata di 12 mesi durante i quali saranno realizzati laboratori nei quali, a partire dalla visione di film sul tema dell’immigrazione/emigrazione – che sarà integrata con l’analisi di fonti bibliotecarie e archivistiche presenti nella biblioteca dell’Istituto Luigi Sturzo e negli istituti dei partner coinvolti - si svilupperanno attività di analisi e ricerca sul tema del dialogo interculturale, finalizzate alla produzione di sceneggiature sul tema da parte dei più giovani. In particolare si sviluppano le seguenti attività:
analisi delle situazioni locali e organizzazione gruppi di lavoro;

-          allestimento dei laboratori;
-          realizzazione laboratori didattici;
-          formazione ai formatori;
-          realizzazione e distribuzione del prodotto audiovisivo;
-          realizzazione e distribuzione modello didattico (DVD);
-          promozione delle attività del progetto.
 
Partner
Società Cooperativa Turismo e Cultura S.r.l (Rovigo), Korema spa (Lecce), Associazione Avvocato di strada Onlus (Bologna) e Ilisso Edizioni S.r.l. (Nuoro).
 
Il prodotto finale sarà un audiovisivo (spot/cortometraggio/documentario) che affronterà i temi del pregiudizio e della comprensione in un contesto multiculturale.
Destinatari
I giovani disagiati tra gli 11 e 14 anni, studenti di quattro Scuole Medie Inferiori che presentano problematicità legate a diverse situazioni di svantaggio, condizioni familiari instabili, scarsa integrazione culturale (immigrati), deficit nei percorsi di apprendimento (rischio abbandono scolastico), diversabilità.

 

La Fondazione Cariplo ha affidato lo studio di fattibilità per la realizzazione di un distretto culturale della Lomellina all'Istituto Luigi Sturzo in collaborazione con Comune di Vigevano, il Consorzio Est Sesia, l’Università Bocconi di Milano e Arcus spa.

Contesto territoriale di riferimento
La scelta della zona della Lomellina, quale area su cui intervenire, è stata determinata dalla constatazione di una forte e comune identità culturale, dalle effettive potenzialità delle emergenze culturali e ambientali, dal sistema di rete e partenariati locali già attivi, dalla radicata tradizione imprenditoriale in grado di costruire nuove sinergie di sviluppo economico e sociale fondato sulla dimensione culturale.

Obiettivi
Obiettivo del progetto è realizzare un piano di fattibilità operativo del distretto culturale in grado di innescare azioni sinergiche tra le diverse realtà sociali, culturali ed economiche del territorio in vista della realizzazione del successivo “Distretto Culturale Lomellina”.
Più analiticamente il piano di fattibilità operativo dovrà:
- identificare gli elementi costituivi di un ”ambiente innovativo” valutando all’interno dell’area di Lomellina i punti di forza e debolezza e le opportunità concrete per la sperimentazione di idee e nuovi progetti culturali (inquadramento del distretto);
- “intercettare” gli ambiti di azione su cui intervenire, sviluppando una matrice degli asset tarata sulle tipologie del territorio e identificando gli investimenti necessari all’implementazione degli interventi (fattibilità tecnica e  finanziaria);
-  agire sulla governance per una programmazione rispondente ai bisogni specifici del sistema Lomellina (fattibilità politico-amministrativa).

Azioni
Nel piano di lavoro sono state individuate le seguenti attività da sviluppare nel corso del progetto:
-   inquadramento conoscitivo, finalizzato a descrivere in modo approfondito le dimensioni socio-culturali, economiche e relazionali che caratterizzano il territorio della Lomellina;
-   descrizione degli obiettivi strategici del distretto culturale;
-   esplicitazione delle azioni da effettuare sul patrimonio tangibile e intangibile;
-   definizione di un modello di governance del distretto che identifichi gli organi, le funzioni e le modalità di costituzione del soggetto che dovrà gestirlo;
-   progettazione di un piano economico-finanziario e di un piano di comunicazione e marketing;
-    sviluppo di un cronoprogramma del distretto nel quale si delineano tempi e scadenze di ciascuna fase operativa.

 

Progetto “Vivibitonto” – Comune di Bitonto (BA)

L’iniziativa promossa dal GAL Fior d’Ulivi nell’ambito del POR 2007-2013 della Regione Puglia e realizzata dall’Istituto Luigi Sturzo si è articolato nelle seguenti attività: seminari multidisciplinare; corsi sulla creatività; iniziative didattiche rivolte a bambini compresi tra i 3 anni e i 12 anni; organizzazione di visite guidate; organizzazione di una mostra fotografica a carattere storico; organizzazione di performances musicali; valorizzazione della produzione olivicola bitontina.

I seminari multidisciplinari si sono ispirati al format “Lezioni di Storia” della Fondazione Musica per Roma presso l’Auditorium. In tutto sono stati organizzati 15 incontri denominati “Historia magistra” alla presenza di autorevoli relatori. L’intera programmazione si è svolta tra gennaio e maggio del 2015 . Tra i relatori, studiosi come Nicola Antonetti, Luciano Canfora, Giulietto Chiesa, oltre ai bitontini Franco Saracino, Nicola Pice, Silvio Fioriello e Stefano Milillo.

Il totale dei partecipanti è stato di 570 partecipanti, con uno scostamento positivo di più del 200% rispetto al risultato atteso. Il programma dei corsi sulla creatività rappresenta una proposta formativa di tipo superiore rivolta ad un pubblico più ristretto (giovani compresi tra i 16 e i 35 anni). Scopo dell’iniziativa è quello di sviluppare nei partecipanti alte capacità nell’ideazione ed elaborazione di prodotti collegati alle arti e alle professioni tecniche. La fotografia, il disegno e il web marketing come viatico per intraprendere percorsi d’inserimento lavorativo in contesti caratterizzati da creatività ed innovazione. Tra gennaio e marzo del 2015 sono stati tenuti presso la biblioteca Rogadeo di Bitonto un corso di disegno articolato in 4 moduli. Un corso di Fotografia, articolato in 2 moduli. Un corso di Digital Marketing, articolato in 3 moduli

Il totale dei partecipanti ai corsi sulla creatività è stato di 83 allievi.

L’iniziativa didattica rivolta ai bambini prevedeva un percorso finalizzato a favorire la riscoperta delle radici identitarie connesse alla cultura contadina. I laboratori sulla storia dell’olio di oliva hanno visto la partecipazione di 15 bambini tra i 3 e 10 anni. L'iniziativa è stata svolta durante le lezioni domenicali di Historia Magistrae.

Le visite guidate sono state tenute dalla cooperativa Re Artù che ha organizzato un percorso tra le chiese, i palazzi e le corti del centro storico bitontino in stretto collegamento con uno degli incontri di Historia magistra. I partecipanti sono stati 50.

La mostra ha rappresentato la sintesi più eloquente della riscoperta della propria identità con la raccolta di memorie fotografiche attraverso le quali sono state raccontate i profondi cambiamenti della città di Bitonto, dei suoi costumi e delle relazioni sociali. La mostra si è tenuta dal 14 giugno al 12 luglio ed è stata visitata da circa 300 persone.

 

Progetto “ViviBitonto2” – Comune di Bitonto (BA)

L’iniziativa, promossa dal Comune di Bitonto come seconda annualità si è svolta a cavallo tra il periodo prenatalizio e l’epifania della fine del 2015 inizio del 2016. L’apporto dell’Istituto Sturzo si prevalentemente focalizzato sulla trasformazione di una festa sostanzialmente di intrattenimento ad un evento culturale centrato sulla riscoperta antropologica della musica popolare locale.

La serie di concerti hanno visto la partecipazione di più di 1.000 persone.

 

 

Progetto Smile – Selex ES SpA

 

La ricerca, svolta tra febbraio e maggio del 2015, è stata commissionata dalla Selex ES SpA all’Istituto Sturzo nell’ambito di un più ampio progetto di ricerca sull’impatto sociale e culturale delle catastrofi naturali. In particolare l’Istituto Sturzo si è occupato dell’elaborazione di un modello efficace per la comunicazione del rischio a livello preventivo attraverso politiche di concertazione, responsabilità condivisa, campagne di informazione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica.

 

 

Progetto E-Palaces of Secretes Roma

L’iniziativa, promossa dalla Regione Lazio nell’ambito del programma “Creativi Digitali” (POR 2007-2013), è stata realizzata dall’Istituto Sturzo tra maggio e novembre del 2015. Obiettivo del progetto era quello di valorizzare, attraverso prodotti editoriali digitali importanti patrimoni architettonici e artistici. A tal fine è stato realizzato un e book, anche in lingua inglese, su Palazzo Baldassini sede dell’Istituto Sturzo. L’e book divulgato, gratuitamente, attraverso un’APP, denominata Weareopen, e sostenuto per la parte della comunicazione da un CMS è stato ufficialmente presentato nel corso di un evento  straordinario “Open Mind” che ha visto più di 500 visitatori entrare a Palazzo Baldassini.

 

 

Corsi di Alta formazione

Nel solco dell’importante attività di alta formazione svolta dall’Istituto Sturzo negli ultimi 20 anni è proseguita l’offerta di corsi sull’europrogettazione rivolti a neo-laureati e a professionisti del settore culturale.
Con il titolo “Programmazione Europea – Finanziamenti e Project Management” sono stati organizzati tre corsi tra giugno del 2015 e maggio del 2016. Obiettivi dei corsi è stato quello di formare, o integrare pregresse dotazioni professionali, con competenze relative al fundraising finalizzato alla valorizzazione culturale secondo le indicazioni del programma Europa Creativa.
Complessivamente i partecipanti sono stati 34 con un’età media di circa 30 anni.

 

 

Il Laboratorio digitale nasce da importanti investimenti, da parte dell'Istituto, nello sviluppo tecnologico infrastrutturale e nella formazione di competenze professionali nel digital heritage.

Nel corso degli anni il Laboratorio ha realizzato pubblicazioni digitali di fonti, guide alle fonti e progetti di biblioteca digitale, creando strumenti di accesso per la ricerca, in sede e in rete, oltre che percorsi bibliografici e archivistici di valorizzazione e divulgazione.

LE ATTIVITÀ

  • Progettazione e realizzazione di servizi di valorizzazione del patrimonio culturale
  • Realizzazione di progetti di ricerca internazionali e coordinamento per le attività di sviluppo tecnico-informatico nei progetti europei dell'Istituto
  • Comunicazione e campagne di social media per il patrimonio archivistico e librario dell’Istituto
  • Servizi di digitalizzazione e metadatazione di collezioni e patrimoni culturali secondo standard europei
  • Servizi di publishing digitale (riviste on line, e-book, report di ricerca) e prodotti multimediali (video, podcast, produzione a stampa)

 

CONTATTI

Patrizia Severi Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Progettazione e coordinamento

Link utili
AthenaPlus.eu - Europeana.eu

L'istituto partecipa al progetto europeo Athena Plus, per la pubblicazione del proprio patrimonio archivistico e bibliografico su EUROPEANA, il portale culturale europeo al quale partecipano istituzioni culturali pubbliche e private di tutti i paesi europei (biblioteche, musei, archivi, ecc.).

I principali obiettivi del progetto AthenaPlus sono:

  • Contribuire ad Europeana con oltre 3.6 milioni di metadata, provenienti sia dal settore pubblico che privato, incentrandosi principalmente sui contenuti di musei, attraverso i principali stakeholder (ministeri, agenzie governative, biblioteche, archivi, centri di ricerca, PMI)
  • Migliorare la ricerca, il recupero e il riuso dei contenuti di Europeana, raffinando la gestione della terminologia multilingue, SKOS export and publication tool/API per i content provider
  • Sperimentare con metadati arricchiti il loro riuso adattato ad utenti con esigenze specifiche (turisti, scuole, studiosi) attraverso strumenti a supporto della creazione di mostre virtuali, applicazioni turistiche e didattiche, da integrare nei repositories di Europeana, di altri aggregatori o singoli Content Provider
Europeana Partner

AGGREGARE: AthenaPlus estenderà la rete di fornitori di contenuti ed aggregatori, harvesting dei contenuti di enti culturali di ogni livello e settore, sviluppando strumenti per migliorare la qualità dei metadati.

FACILITARE: AthenaPlus condividerà l'esperienza di migliaia di esperti di tutta Europa, supportando lo sviluppo di nuove applicazioni per il patrimonio digitale.

DISTRIBUIRE: AthenaPlus supporterà lo sviluppo di nuovi strumenti per Europeana, fornendo agli utenti funzioni e servizi personalizzati.

COINVOLGERE: AthenaPlus proporrà un nuovo uso creativo dei contenuti culturali, supportando utenti diversi nello stabilire nuove relazioni reciproche.

In collaborazione con la Biblioteca dell’Istituto.

Il riversamento digitale del quotidiano “Il Popolo”, rappresenta per l’Istituto un progetto strategicamente centrale nel quadro delle attività di conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale legato al pensiero e all’azione politica del movimento democratico cristiano e ai rapporti di questo movimento con le altre forze politiche italiane, europee e dell’America Latina.

La pubblicazione sulla rete Internet dell’intera raccolta del quotidiano e la sua fruizione attraverso gli applicativi tecnologici (pc, tablet, smartphone) consentiranno di mettere a disposizione degli studiosi e di un più ampio pubblico, un prezioso patrimonio di informazioni, idee, immagini che riguardano la storia italiana, europea e mondiale di tutta la seconda metà del Novecento.

Il quotidiano “Il Popolo”, voluto da Luigi Sturzo e fondato e diretto da Giuseppe Donati, ha iniziato le sue pubblicazioni nel 1923 e fino al 1925 ha rappresentato le voce dei cattolici democratici nella lotta antifascista. Chiuso da Mussolini, il giornale riprese clandestinamente le pubblicazioni a Roma, dopo l’8 settembre 1943, per riapparire regolarmente nelle edicole dopo la liberazione della città, nel giugno del 1944. Come organo ufficiale della Democrazia Cristiana ha documentato e commentato, per oltre un cinquantennio, la storia del nostro Paese in tutti i suoi molteplici aspetti, le vicende politiche e istituzionali italiane e internazionali, la cultura, l’economia, la cronaca, lo spettacolo, lo sport, la vita sociale.

La raccolta integrale del quotidiano, conservata dalla Biblioteca dell’Istituto, è la copia rilegata, completa delle edizioni regionali e dei supplementi, dal 5 giugno 1944 a tutto il 2001. Ad essa vanno aggiunti i numeri del “Popolo” clandestino, editi dall’ottobre 1943 al giugno 1944.

Pubblicazione e fruizione digitale
Il progetto prevede uno sviluppo modulare.La digitalizzazione del quotidiano e del suo archivio fotografico è finalizzata alla messa in rete per la consultazione on line e verrà effettuata con metodologie in linea con gli standard previsti dalle istituzioni preposte sia a livello nazionale che europeo (Mibac, Europeana).
Primo modulo - Archivio del giornale
Riversamento digitale dell’intero archivio del quotidiano “Il Popolo”, costituito dalla raccolta cartacea dei numeri pubblicati nell’edizione nazionale dal 5 giugno 1944 a tutto il 2001, costituito da circa 18.000 numeri del quotidiano, per un totale di circa 200.000 pagine.
Secondo modulo - Archivio fotografico
Riversamento digitale dell’archivio fotografico redazionale, composto da circa 100.000 fotografie b/n e colori. Tale documentazione fotografica è stata realizzata, raccolta e archiviata, nel corso degli anni ad uso della redazione del giornale, in base ad una struttura tematica e numerica, per servizi e reportage, dai fotografi professionisti del giornale stesso e da agenzie di stampa nazionali ed estere.
Terzo modulo - Web semantico
La versione digitale de “Il Popolo” utilizzerà la piattaforma web dell’Istituto, con un sistema di fruizione per il quale sarà definito un flusso di scelta e consultazione che permetterà lo “sfogliamento” del giornale con apposito visore e diverse funzionalità (zoom, pan, ritaglio, visualizzazione delle miniature delle pagine, condivisione sui social network, ecc..). La consultazione è supportata da un motore di ricerca semplice e avanzata. Con un intervento di spoglio bibliografico, attraverso funzionalità di web semantico e thesauri, sarà possibile navigare l’intera raccolta del quotidiano e dell’archivio fotografico anche per tema e/o per percorsi/itinerari predefiniti.

Funzionalità

  • Visualizzazione e consultazione della testata nazionale in ordine cronologico (anno, mese, giorno)
  • Visualizzazione e consultazione delle testate regionali in ordine cronologico e per toponimi
  • Ricerca cronologica semplice e avanzata
  • Ricerca per Indici (Autore, Luogo, Soggetto)
  • Ricerca per tipologia (Editoriali, Terza pagina, ecc.)
  • Ricerca per argomento (politica, politica estera, cronaca, cinema, sport, ecc.)

VAI A LUIGISTURZO.IT

La nuova versione del portale è stata pubblicata nel maggio 2014 con una rinnovata veste grafica, le sezioni originali interamente reingegnerizzate e una template responsive per il mobile. Luigisturzo.it "rinasce" nella piattaforma web dell'Istituto, beneficiando dello sviluppo condiviso di alcune parti di codice in comune con gli altri ambienti digitali del nostro CMS.


Tra le iniziative realizzate in occasione del cinquantesimo anniversario della morte del suo fondatore, nel 2009, l’Istituto Sturzo ha realizzato un sito web monografico dedicato interamente a Luigi Sturzo. Il sito intende proporsi come uno strumento per studiosi e utenti della rete Internet, per la diffusione della conoscenza di una figura centrale per la storia e il pensiero del Novecento.

L’archivio personale e la biblioteca di Sturzo sono per sua stessa esplicita volontà, conservati presso l’Istituto Sturzo che ha il compito, dal 1951, di garantirne la conservazione e favorirne la conoscenza. Questo compito, che l’Istituto assolve dalla sua fondazione, attraverso una assidua attività di catalogazione e gestione, si avvale oggi di uno strumento aggiuntivo, la rete, che consente di rendere più ampia la fruizione di un patrimonio culturale, di valori e di idee fino ad oggi utilizzato prevalentemente da una ristretta cerchia di studiosi.

La pubblicazione digitale di documenti d’archivio, carte personali, manoscritti, lettere autografe e carteggi, fotografie, manifesti, filmati originali, organizzati in percorsi tematici che ripercorrono la vicenda biografica e intellettuale di Sturzo e delle sue relazioni con il contesto storico in cui operava, costituisce oggi una opportunità particolarmente interessante; una opportunità che consente di mettere in relazione un importante patrimonio culturale con una utenza diversificata, rispondendo ad accessi che muovono da esigenze diverse, da quelle di studio e approfondimento o quelle di una rapida informazione.

VAI A EDU.STURZO.IT

E’ la nuova sezione della piattaforma sturzo.it dedicata all’utilizzo delle tecnologie in ambito didattico.

Il patrimonio archivistico e librario dell’Istituto rappresenta una fonte particolarmente significativa per l’insegnamento della storia contemporanea. Sono numerose le esperienze in corso che mirano all’elaborazione di un modello di studio e di apprendimento della storia attraverso un uso strutturato e non episodico degli strumenti digitali e che rispondono anche alle ormai esplicite indicazioni ministeriali relative all’uso delle tecnologie (LIM, etc); in questo contesto è stata attivata una sezione educational, in cui inserire progetti e contenuti formativi per le scuole, da utilizzare a distanza o in laboratori didattici, con l’obiettivo di avviare una esperienza di formazione all’uso della rete ed in particolare delle fonti digitali.

L’utilizzo delle tecnologie multimediali e degli strumenti social, presenti in modo sempre più capillare nei sistemi della comunicazione personale e collettiva, può favorire infatti i processi di socializzazione e integrazione che nella popolazione scolastica rappresentano uno dei campi di maggiore interesse per l’azione formativa. Attraverso una utilizzazione consapevole delle nuove metodologie informatiche, edu.sturzo.it intende contribuire alla individuazione di modalità efficaci per comunicare la conoscenza dei principali snodi dell’identità culturale e politica italiana.

In questo senso il progetto intende unire le possibilità offerte dalle tecnologie informatiche a una analisi scientifica dei contenuti offerti dalla rete in merito alla nozione di cittadinanza italiana e del suo rapporto con la cittadinanza europea.


          I cattolici italiani e la politica, il senso di una presenza
Il primo tema proposto è I cattolici italiani e la politica, il senso di una presenza, con l'intento di ricostruire sinteticamente la storia della nazione italiana, focalizzando l'attenzione su un aspetto spesso dimenticato o sottostimato, quello della presenza dei cattolici nelle vicende cruciali del nostro Paese.


Donne cattoliche e impegno politico
Il progetto avviato nel 2006 in occasione del sessantesimo anniversario del voto alle donne, ha visto l’Istituto impegnato in una raccolta di interviste al livello regionale, alle donne protagoniste e testimoni dell’impegno femminile nel periodo della Resistenza, in quello successivo della trasformazione del ruolo della donna nella vita pubblica e sociale, in quello dell’accesso alle cariche istituzionali a livello locale e regionale, a quello del dibattito politico sui temi della famiglia, dei diritti delle donne, ecc. 
Le ricerche si sono svolte a livello regionale, in Piemonte, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Campania e hanno permesso di raccogliere oltre 60 videointerviste a donne che hanno raccontato la loro esperienza; per ognuna delle ricerche è stato realizzato un documentario video,delle schede biografiche sulle intervistate e su alcune delle principali protagoniste del Movimento femminile democristiano e delle brevi schede di approfondimento storico.
Per vedere le interviste  https://vimeo.com/album/3883048
 

VAI ALL'ARCHIVIO ANDREOTTI

La nuova versione del sito dell'Archivio Andreotti è stata pubblicata nel giugno 2014 con una rinnovata veste grafica, le sezioni originali interamente reingegnerizzate e una template responsive per il mobile. Il sito s'inserisce nella piattaforma web dell'Istituto, beneficiando dello sviluppo condiviso di alcune parti di codice in comune con gli altri ambienti digitali del nostro CMS.

VAI A RIVISTA CIVITAS

Nel mese di luglio 2012, è stata pubblicata la versione online della Rivista Civitas. Per l'occasione è stata progettata una piattaforma di inserimento testi e pubblicazione sul web, replicando la struttura dell'editing cartaceo in capitoli, sezioni e paragrafi. La struttura dinamica del CMS ha permesso l'indicizzazione completa dei contenuti, ed è in corso la creazione di un thesaurus e di percorsi tematici che collegano gli articoli e gli autori fra di loro.

La piattaforma è online con cinque numeri completamente digitali, e un archivio pdf dei numeri precedenti; gli articoli sono ricercabili per autore e per parola e sono tutti stampabili.

L’Italia è una delle nazioni europee più ricche di istituzioni culturali, musei biblioteche e archivi. A fronte della più alta concentrazione nel mondo di beni culturali, queste istituzioni non hanno ancora una attività di comunicazione sui nuovi media capace di intercettare pubblici ampi, multiculturali e intergenerazionali.

L’Istituto Luigi Sturzo con il progetto Cultural Heritage e competenze digitali propone lo sviluppo e la sperimentazione di un modello di aggiornamento professionale per la comunicazione dei beni culturali per rendere professionalità molto ben definite più flessibili e per aiutare le istituzioni culturali ad allargare la fruizione del Cultural Heritage.

Il modello sarà sperimentato con il corso pilota Comunicare i beni culturali. Nuovi media per nuovi pubblici, che si svolgerà dal 1 dicembre 2014 al 7 maggio 2015 e sarà destinato a una selezione di istituzioni culturali private e pubbliche di Milano.

Il corso è diviso in 5 moduli. Ciascun modulo si compone di una lezione frontale e di una lezione laboratoriale.

Nella piattaforma eLearning digital4ch.sturzo.it sarà possibile studiare contenuti originali e sviluppare un project work, con il supporto dei tutor dell’Istituto Sturzo. Dal 2015 saranno attivate successive edizioni del corso.

Contatti
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Tel. 06 6840421

VAI AL SITO DEL PROGETTO

VAI A ITALIAREPUBBLICANA.COM

 


L'ITALIA REPUBBLICANA IMMAGINI TESTI STORIA
Narrare il paese attraverso il patrimonio filmico, sonoro, iconografico, cartaceo, librario dell'Istituto Luigi Sturzo 

Sul sito sono presenti le videolezioni realizzate nel corso di due progetti: 

 

1. Cinema e Democrazia cristiana nell'Italia repubblicana

Il ricco patrimonio dell’Istituto Luigi Sturzo custodisce importanti raccolte audiovisive, di provenienze e soggetti produttori diversi, costituite da film e fotografie dagli anni quaranta agli anni ottanta del Novecento. Numerosi sono i progetti realizzati nel corso degli anni per valorizzazione questi giacimenti documentari, in particolare attraverso la creazione di banche dati consultabili sul web.

Nonostante i numerosi progetti realizzati, fino ad oggi, solo un’utenza ristretta ha potuto accedere a questi prodotti e l’esistenza di queste fonti e la loro potenzialità testimoniale è rimasta quasi del tutto sconosciuta ad altri tipi di pubblico.

Le banche dati realizzate dall’Istituto, con la catalogazione degli audiovisivi e la loro pubblicazione su portali tematici, non hanno consentito, inoltre, fino ad ora una visione d’insieme di tutta questa produzione cinematografica che – come è noto – rappresenta una fonte importantissima per la storia del nostro Paese.

Nel 2015 e nel corso del 2016 l’Istituto, quindi, ha inteso realizzare un progetto per la divulgazione e valorizzazione di questo materiale. Il progetto è articolato in due principali attività: una rassegna cinematografica tematica di filmati e documentari originali e una pubblicazione digitale.

La selezione dei film utilizzati per le proiezioni, è stata realizzata da un comitato individuato dall’Istituto, costituito da storici ed esperti di cultura cinematografica, oltre che dei temi specifici trattati nei singoli incontri. Filo conduttore di questi incontri: la storia della democrazia in Italia, dal dopoguerra agli anni Settanta, della complessità dei fatti e dei fattori che hanno contribuito al suo sviluppo e che ne hanno determinato la crisi, attraverso le continue sfide non solo nazionali – dalla guerra fredda, al terrorismo, attraverso le profonde trasformazioni culturali e sociali – che hanno caratterizzato la seconda metà del Novecento in Italia e in Europa.
Nella programmazione di questi incontri, si è inteso portare l’attenzione, oltre sui temi “classici” della propaganda politica dei partiti di massa nel primo dopoguerra e della ricostruzione, anche su vicende e aspetti, non solo politici, degli anni Sessanta e Settanta, ma anche sociali, culturali e di costume. La rilettura critica e il commento di alcuni snodi centrali della storia italiana ed europea del secondo Novecento, attraverso la prospettiva di un soggetto politico, vuole costituire inoltre, come è proprio nell’ambito di una produzione culturale, una occasione per dare l’opportunità ad un pubblico più ampio, di apprendere e approfondire vicende della nostra storia, solo cronologicamente lontane e che costituiscono invece la radice e il fondamento di quanto avviene nell’Italia e nel mondo di oggi.

 

2. Una società in evoluzione: un viaggio nell’Italia repubblicana attraverso i testi e i documenti dell’Istituto Luigi Sturzo

Il progetto propone un percorso di letture che focalizzino i principali momenti della storia dell’Italia repubblicana e del suo ruolo nel processo dell’integrazione europea. In quest’ottica i testi e i documenti sono stati scelti in considerazione della loro capacità di legare il racconto biografico al contesto storico e alle diverse interpretazioni storiografiche. La lettura e il commento di pagine particolarmente significative per la storia repubblicana custodite nella Biblioteca e nell’Archivio dell’Istituto – dalle pagine di un libro ad una lettera, ad un articolo di giornale o di rivista, a documenti di archivio, lettere , poesie, interviste e documentari storici – è curata da docenti universitari e ricercatori in grado di contestualizzare le pagine lette e far comprendere gli sviluppi della vicenda narrata e le diverse chiavi di lettura che essa presenta.

Il progetto si rivolge ad un pubblico di giovani interessato ai temi della cultura storica, politica e sociale del nostro Paese. L’utilizzazione di diverse metodologie di ricerca e di comunicazione rende questa iniziativa non una semplice lettura ed analisi dei testi ma un confronto diretto e attivo con i principali snodi dell’identità culturale e politica italiana, con la metodologia propria del laboratorio di storia.

Il legame tra le biografie di personalità esemplari, documenti e innovazione tecnologica è la caratteristica principale del progetto. L’utilizzo delle tecnologie multimediali e degli strumenti dei “social media” contribuisce infatti alla individuazione di modalità efficaci per coinvolgere le nuove generazioni di cittadini.

Un’ampia storiografia è già disponibile su questi anni così importanti per la nostra storia nazionale, tuttavia, in concomitanza con la crisi del sistema e della rappresentanza politica, si constata una rinnovata attenzione verso la storia repubblicana. Alcuni fenomeni che caratterizzano la società italiana contemporanea, dalla disaffezione nei confronti della politica al dispiegarsi di un modello di esistenza basato sulla mancanza di qualsiasi progetto di realizzazione comune e sulla frammentazione delle istanze individuali, possono essere adeguatamente compresi a partire dall’esito problematico dei processi che hanno attraversato la nostra storia dal dopoguerra ad oggi. Si intende proporre ai giovani un’attività di ricerca sulla storiografia e sulle fonti documentarie disponibili presso l’Istituto che conserva la memoria storica delle principali culture politiche del Novecento come strumento per la riflessione sull’eredità culturale, la memoria, l’identità, l’integrazione e l’interazione culturale dell’Europa.

 

Le attività svolte si sono collocate nel contesto di quanto è accaduto in termini teorici e pratici, negli ultimi anni, nel campo delle tecnologie digitali applicate ai beni culturali, sulla base degli standard e delle linee guida individuate per una corretta e condivisa realizzazione dei progetti di conservazione e pubblicazione digitali.

Il “laboratorio” che si è andato a configurare progressivamente all’interno dell’Istituto, è costituito da risorse laureate in discipline storico-archivistiche, beni culturali con specializzazione in storia della fotografia e/o audiovisivi. Sono presenti inoltre competenze grafiche ed informatiche.

Attualmente ci sono 7 postazioni informatiche, due scanner professionali (per le acquisizioni digitali) e gli accessi ai server dell’Istituto per la gestione autonoma per la pubblicazione sulla rete.

La documentazione riversata in formato digitale, ammonta a circa 60.000 unità, tra materiali bibliografici, fotografie, manifesti, audiovisivi.

2005. Banca dati dei Manifesti della Democrazia cristiana

Nel 2005 con un apposito finanziamento del Miur, è stato realizzato l’intervento di schedatura, ordinamento e digitalizzazione della raccolta dei Manifesti della Democrazia cristiana; i dati descrittivi e le immagini dei singoli manifesti sono andati a costituire una banca dati che consente di consultare i 1400 manifesti prodotti dalla DC con una descrizione standardizzata a livello nazionale. E’ pubblicata in http://www.archividc.it

2005 - 2006. Banca dati degli Audiovisivi della Democrazia cristiana

Nel 2005 sono stati digitalizzati i 200 documenti audiovisivi (pellicole 16 e 35 mm e beta) di produzione democristiana e soggetti affini. E’ stata poi avviata e conclusa nel 2007 la catalogazione con inserimento del file video. Nel corso di questi anni sono stati recuperati altri materiali di diversa provenienza e ad essi si sono aggiunte le realizzazioni recenti dell’Istituto (interviste per progetti di ricerca); attualmente la bancadati comprende 447 titoli. La parte relativa alla produzione DC, SPES, è pubblicata in http://www.archividc.it

2006. Pubblicazione digitale degli Acta Diurna di Guido Gonella

Nell’ambito delle attività del Comitato nazionale su Guido Gonella, e del progetto curato dall'Area ricerche dell'Istituto, è stata realizzata una banca dati di schede descrittive e immagini dedicata agli Acta Diurna pubblicati da Guido Gonella su l'Osservatore romano dal 1993 all 1940. La banca dati, insieme ad immagini e testi di corredo, è costituita da 1076 schede descrittive degli articoli e dalle immagini dagli articoli stessi (derivate dall’acquisizione dei ritagli originali provenienti dall’archivio personale del politico veneto); è stata pubblicata in un sito monografico, realizzato da una società specializzata ed è consultabile al seguente indirizzo http://www.guidogonella.it

2006 -2007. L’archivio fotografico di Enrico Zuppi

Il consistente archivio di positivi e negativi prodotti dal giornalista e fotografo è stato schedato e digitalizzato in parte; le attività di digitalizzazione sono state effettuate all’esterno dell’Istituto a causa della specificità tecnica del trattamento del negativo.

Una volta acquisito il formato digitale, sono state realizzate lavorazioni grafiche e pagine web, per la pubblicazione di una serie di gallerie fotografiche, consultabili sul sito dell’Istituto dalla sezione degli ambienti digitali. [http://www.sturzo.it/zuppi/home.htm]

2006 -2008. L ’archivio fotografico del quotidiano Il Popolo

E’ stato avviato l’ordinamento dell’archivio fotografico del Popolo, la cui consistenza ammonta a circa 100.000 unità. Le attività hanno avuto inizio con un primo censimento del materiale, con il successivo trasloco in Istituto e sono proseguite con la schedatura e la digitalizzazione di parti dell’archivio. Il fondo è costituito da documentazione fotografica organizzata per argomento; attualmente tutto il fondo è catalogato a livello di serie e di unità archivistica.

Le serie digitalizzate, consultabili attraverso la bancadati GEA , sono quelle relative alla storia del Partito e al Cinema. Parte di questo materiale è pubblicato sul sito http://www.archividc.it

2006 -2008. www.archividc.it

Il sito è concepito come uno strumento di accesso alle fonti per la storia della Democrazia cristiana. Per ora è disponibile tutto il patrimonio di fonti archivistiche conservate dall’Archivio storico dell'Istituto ed è in corso il processo di digitalizzazione dei periodici del partito conservati dalla Biblioteca.

Sono accessibili i seguenti contenuti:

  • Schede cronologiche

  • Testi di corredo per l’utilizzo delle fonti

  • Inventari archivistici

    • 4.000 fotografie e immagini di manifesti

    • 80 documenti audiovisivi

    • 360 documenti bibliografici ( Statuti, Il popolo edizione clandestina 1943-1944, numerosi periodici, ecc.)

2007 - 2008 La critica cinematografica nella pagine de Il Popolo (1923-1925; 1944-1994)

All’interno del sito web www.archividc.it, sono stati creati dei percorsi tematici, uno dei quali è dedicato al progetto di ricerca sulla cultura cinematografica di area democristiana ed in particolare agli articoli pubblicati su Il Popolo tra il ‘44 e gli anni Ottanta.

Attraverso un link dal sito http://www.archividc.it/critica è possibile accedere a testi storico-critici, immagini, articoli originali e una bancadati di oltre 10.000 notizie sugli articoli e recensioni pubblicati sul quotidiano, con l’indicazione dell’autore e di un breve abstract.

La banca dati è dotata di un sistema di ricerca per autore, titolo del film, data, nome di persona (regista, attore, ecc.).

Sito web www.luigisturzo.it

Tra le iniziative realizzate in occasione del cinquantesimo anniversario della morte del suo fondatore, l’Istituto Sturzo ha realizzato un sito web monografico dedicato interamente a Luigi Sturzo. Il sito è organizzato in base ad una griglia di contenuti che vanno dalla biografia, corredata da documenti e immagini in formato digitale, ad una serie di schede storiografiche dell’in